Code estive in auto? 5 consigli per aria condizionata senza rischi

Roma, 14 ago. (Adnkronos Salute – In partenza per il ponte di Ferragosto? Automobile.it, il sito di annunci del gruppo eBay, fornisce 5 consigli per gestire al meglio l’ara condizionata in auto, soprattutto in caso di code sulla strada. A volte a nulla valgono le partenze intelligenti e quelle durante la cosiddetta controra, perchè spesso il traffico è inevitabile e con il caldo è bene gestire al meglio l’aria condizionata, sia in queste situazioni di ’emergenza’ sia per tragitti più confortevoli durante gli spostamenti estivi in generale.
Per assicurarsi sempre la temperatura perfetta e non incorrere in fastidiose ‘conseguenze’ sulla salute, dovute a un uso esagerato del condizionatore basta seguire questi 5 consigli. 1) “Pit stop dell’impianto di condizionamento”. Alcuni consigli sembrano banali, ma poi sono proprio i più scontati che finiscono per non essere seguiti. E’ proprio tra questi che rientra il suggerimento di rivolgersi agli esperti per i controlli di routine prima di mettersi in viaggio. In particolare, infatti, almeno ogni due anni o ogni 60mila chilometri sarebbe bene chiedere espressamente di eseguire il controllo sull’impianto di aria condizionata e assicurarsi che il gas sia carico, altrimenti correre ai ripari per ricaricarlo. Se l’impianto è scarico, infatti, tenderà a usare molta più potenza del dovuto per tentare di raffrescare l’abitacolo, con spreco inutile d’energia e aumento di consumi.
2) “Sotto il sole apro i finestrini e non ci penso più”. Pur non parcheggiando sotto il sole, in estate, le auto ferme possono raggiungere temperature bollenti di cui ci rendiamo conto per esempio toccando il volante o sedendo su sedili in pelle. Inutile, dunque, appena entrati in auto, accendere il condizionatore al massimo. Per agevolare un clima vivibile nell’abitacolo, la cosa da fare è aprire i finestrini. In questo modo, si lascia uscire l’aria calda concentrata nel veicolo e diventa più veloce il successivo raffreddamento.
3) “Evitare l’effetto ‘winter is coming'”. Un’abitudine poco salutare è quella di alleviare la sensazione di caldo puntandosi addosso le bocchette dell’aria condizionata. In realtà, facendo così, si ha una sensazione di sollievo che è solo momentanea mentre crescono i rischi per la salute. Questo momentaneo benessere potrebbe infatti essere ripagato da contratture muscolari e nervose o malesseri alle vie respiratorie. La scelta migliore è direzionare il getto d’aria verso l’alto per favorire la naturale circolazione dell’aria rinfrescando l’ambiente del veicolo.
4) “Rinfrescarsi vs congelarsi”. Secondo uno studio dell’Harvard School of Public Health, il cervello funziona meglio con l’aria condizionata e la temperatura ideale è di 22 gradi. Questa ricerca dovrebbe bastare per insegnare che va bene proteggersi dal caldo, ma è poco sensato ricreare un igloo nell’abitacolo. In realtà, come bilanciamento ideale la differenza tra la temperatura interna del veicolo e quella esterna non dovrebbe superare 5-6 gradi. Questo permetterebbe, da una parte, di risparmiare sul consumo di benzina, strizzando anche l’occhio all’ambiente, dall’altra di evitare fastidiosi problemi fisici dovuti allo sbalzo di temperatura.
5) “Rush finale”. Negli ultimi minuti di viaggio, quando ormai si può dire “sono arrivato a destinazione”, è importante spegnere l’aria condizionata tenendo accesa la ventola. In questo modo, si disattiva la climatizzazione lasciando comunque continuare a uscire l’aria fredda che solitamente continua a essere erogata per altri minuti. Allo stesso modo, al clima glaciale si sostituirà gradualmente una naturale sensazione di fresco data dalla ventilazione che annullerà il disagio dovuto al caldo e al contempo lo sbalzo di temperatura tra ambiente interno ed esterno.