Droga killer, tre arresti: «Riconducibili a mafia nigeriana»

Blitz dei carabinieri di Mestre in un appartamento: sequestrato mezzo etto dell’eroina letale

Ci sarebbe la mafia nigeriana dietro l’immissione sul mercato dell’eroina killer, probabile causa delle frequenti overdose degli ultimi giorni, di cui due letali.

E’ questa l’ipotesi dei carabinieri di Mestre che ieri hanno fatto irruzione in un appartamento della città per arrestare tre nigeriani, Chigozie Nwagba, 31 anni, Bright Agbonteah, 32, e Nonso Jude Okonkwo, 28, con l’accusa di spaccio in concorso. Sequestrata mezzo etto di quella che gli investigatori ritengono essere “eroina gialla”, cioè più potente di quella normalmente in commercio e quindi potenzialmente mortale, e 20 grammi di cocaina. Sequestrati anche migliaia di euro in contanti e numerosi cellulari. L’operazione è frutto di una complessa attività che ha previsto appostamenti, intercettazioni e raccolta di testimonianze.

Da quanto emerge, i tre erano tutti regolari, due con permesso per lavoro, uno per motivi umanitari ma, in realtà, l’unica attività svolta dai tre era lo spaccio. L’indagine proseguirà per chiarire questo punto ma anche per ricostruire sia la catena di smercio sia i contatti con i livelli superiori dell’organizzazione. Altro aspetto non secondario è ricostruire il flusso del denaro guadagnato con la vendita.