Pestaggio sindaco leghista: video beffa e richiesta di scuse degli aggressori

Brandon Kari ha postato un video sul suo profilo Instagram in sui deride Precoma mentre il padre, Giuseppe, ne chiede le scuse. Rizzotto: «Farabutti»

“Dopo l’aggressione, le scuse erano il minimo. Ed invece, i Rom sono riusciti a fare ben di peggio, con un video offensivo e chiedendo addirittura loro le scuse del primo cittadino. Visto che sono nomadi, allora, consiglio loro di andare altrove, perché qui, da Maser a Caerano e dintorni, non li vuole nessuno”.

Commenta così il capogruppo di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, la notizia del video nel quale uno degli aggressori deride il sindaco Precoma, da lui malmenato. Lo “sketch” si trova sul profilo Instagram di Brandon Kari, il più giovane della famiglia accusata del pestaggio. Il padre, Giuseppe, ha ricostruito l’episodio come una sorta di rissa tra due parti: anche il sindaco sarebbe stato aggressivo nei loro confronti e la faccenda si dovrebbe quindi chiudere con delle scuse reciproche, altrimenti anche lui potrebbe rivolgersi alla magistratura.

“Un vecchio proverbio afferma che al peggio non c’è mai limite. E se qualcuno volesse una dimostrazione della bontà di queste parole, lo invito a leggersi le farneticanti dichiarazioni di oggi degli aggressori del Sindaco Precoma. Farabutti che, dopo aver malmenato il Sindaco, pretendono le sue scuse per la sua presunta irruenza, minacciano di denunciarlo e non contenti, lo deridono pure sui social con un video. Questa farsa deve finire: l’apporto alla comunità locale di queste persone e’ zero. Visto che sono nomadi, dopo aver pagato il loro conto alla giustizia, meglio che prendano e se ne vadano dai nostri paesi: qui non sono e non saranno mai i benvenuti”conclude la Rizzotto.

(Ph Facebook Gianni Precoma)