Sexy shop troppo “esplicito”: il Pd insorge

Il capogruppo del Partito Democratico di Verona, Benini, stigmatizza la vetrina in Corso Milano

Un polemica “hot” infiamma il Partito Democratico di Verona. Secondo il capogruppo in consiglio comunale, Federico Benini, la vetrina del sexy shop nel centralissimo Corso Milano sarebbe decisamente fuori luogo.

«La vetrina non passa certo inosservata, tanto che ho ricevuto diverse segnalazioni di mamme decisamente infastidite da come si presenta all’esterno il nuovo negozio: due manichini/donne in abiti decisamente succinti, uno delle quali sventola un frustino sadomaso – scrive Benini in una nota –  Sia chiaro, nulla da recriminare sull’attività del negozio in sé, ma è davvero opportuna una scelta di questa nuova vetrina? – e conclude – Pensiamo che la vetrina è su Corso Milano, via trafficatissima di auto e molto frequentata dai pedoni. E’ il caso che dei bambini vedano una donna in abiti succinti con la frusta? Quale spiegazione potranno dare i loro genitori?».