Open Arms, è muro contro muro. Vertice in Procura: «Stop a indagine»

Si fa sempre più intricata la questione dello sbarco dalla nave della Ong spagnola, che accusa pesantemente il vice premier

Ultim’ora

Vertice in Procura ad Agrigento, come apprende l’Adnkronos, per seguire gli sviluppi dell’inchiesta sulla Open Arms. Il vertice, iniziato poco dopo le 17 di oggi, è presieduto dal Procuratore capo Luigi Patronaggio, che coordina l’inchiesta per
sequestro di persona e violenza privata aperta nei giorni scorsi in seguito a due esposti presentati dai legli di Open Arms e dai giuristi democratici. Partecipano alla riunione, tra gli altri, anche il Procuratore aggiunto Salvatore Vella e il pm Cecilia Baravelli. I magistrati seguono l’evolversi della situazione in continuo e stretto contatto con la Capitaneria di porto e la Squadra mobile di Agrigento, che conduce l’indagine. Probabile la decisione di sospenderla, dopo l’offerta spagnola.

Nel pomeriggio

“La Ong spagnola rifiuta il porto offerto dalla Spagna! Incredibile e inaccettabile, organizzano crociere turistiche e decidono loro dove sbarcare? Io non mollo, l’Italia non è più il campo profughi d’Europa”. Lo scrive su facebook poco dopo le 15il ministro dell’Interno Matteo Salvini riferendosi alla posizione espressa dalla ong Open Arms dopo l’offerta di Madrid.

Il capitano ha dalla sua Giorgia Meloni (“Open Arms ci prende in giro: grazie a M5S l’Italia è una barzelletta”), Casa Pound (“Open arms, miserabili”), il governatore della Liguria Toti (“E’ Ong a usare i migranti come ostaggi per battaglia politica”); Dall’altra il Pd, che chiede lo sbarco immediato con Orfini e Pedica. Nel frattempo i Popolari spagnoli si sono ribellati alla decisione di Sanchez (“Ora da noi tutte le Ong?”).

 

La mattinata

Minorenni che poi si dichiarano maggiorenni, almeno secondo quanto detto dal ministro Salvini; ispettori che trovano “buone” le condizioni dei 107 migranti, mentre la ONG twitta di casi di scabbia, crisi psicologiche, e otiti; botta e risposta tra i due partiti alleati di governo: non sta mancando nulla nella diciannovesima giornata della vicenda “Open Arms”, la nave di una ONG battente bandiera spagnola che sta cercando di far scendere a Lampedusa dei profughi raccolti al largo della Libia.

Nelle ultime ore, c’è stato il tuffo in mare di alcune persone che volevano raggiungere l’isola a nuoto ma, soprattutto, l’offerta del governo spagnolo di accogliere la nave nel porto di Algeciras. La Ong Proactiva Open Arms l’ha scartata come “non fattibile“. “Queste persone hanno bisogno di essere sbarcate immediatamente e non tra sei giorni – ha detto un fonte della Ong ad Europa Press – stiamo in questo momento in una situazione di emergenza umanitaria e queste persone devono essere sbarcate”. “Ci sono sentenze che lo stanno dicendo da giorni”, concludono in riferimento a quella del Tar ma si attende ancora il pronunciamento della Procura di Agrigento.

Accuse pesantissime

“Cos’altro serve a Matteo Salvini per la sua campagna politica? I morti?”. Così su twitter Oscar Camps, fondatore di Open Arms, ricordando che il Tar “ha ordinato lo sbarco e l’assistenza urgente” e invece sono “17 giorni sotto sequestro”. Nel
tweet Camps si rivolge direttamente al presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, al presidente francese Emmanuel Macron, al premier spagnolo Pedro Sanchez ed alla cancelliera tedesca Angela Merkel.