Richard Gere vuole incontrare Salvini: «E’ un baby Trump»

Richard Gere vuole incontrare Matteo Salvini. Lo rivela durante un’intervista concessa al Corriere della Sera dopo essere salito sulla Open Arms in segno di solidarietà con i migranti bloccati a bordo e per portare visibilità al caso. «Se il vostro ministro dell’Interno spendesse del tempo con quelle persone, ascoltasse le loro storie, i loro traumi familiari, cambierebbe la sua visione. Lui fa di un’emergenza umana un caso politico ma è cattiva politica. Ho ammirato invece il ministro della Difesa Elisabetta Trenta: lei questo caso non può separarlo dalla sua coscienza. Vorrei incontrare Salvini – continua Gere – e sono sicuro che non è come si presenta in pubblico. Avrà una famiglia, figli, genitori. Vede la politica come un pretesto per aumentare il consenso. La vita può essere semplice, se sei onesto e parli con il cuore».

A Salvini, che gli ha detto di portarsi a casa sua a Hollywood i rifugiati, l’attore risponde: «La cosa più importante è essere lì con loro, e di fronte alle emergenze assumere decisioni immediate. Abbiamo avuto difficoltà a trovare un pescatore che ci portasse dove era il barcone, temevano rappresaglie politiche visto il clima ostile che si è creato. Poi un ragazzo coraggioso ci ha aiutati e sono salito a bordo. Sono stato uno di loro. Il ministro dell’Interno Salvini ha la stessa mentalità del presidente Trump. Infatti io Salvini lo chiamo Baby Trump. Usa la stessa ignoranza in senso radicale, fanno leva su paura e odio», conclude.

(ph: Twitter @openarms_it)