Salute: in Svizzera cresce stress da lavoro, colpito 23% personale sanità

Berna, 20 ago. (AdnKronos Salute/Ats) – Sempre più stress sul posto di lavoro in Svizzera. Stando a un’indagine dell’Ufficio federale di statistica (Ust), nel 2017 il 21% delle persone attive professionalmente si dichiarava “molto spesso stressato”: 3 punti percentuali in più rispetto a 5 anni prima. Il fenomeno appare particolarmente accentuato tra i lavoratori under 30, per i quali la percentuale di ‘stressati’ è passata dal 19% al 25%. E si registra un aumento dello stress da lavoro anche fra il personale sanitario e sociale, con quote passate dal 18% al 23%.
Nell’anno in rassegna, quasi la metà (49%) delle persone stressate si dichiarava “emotivamente esausta” del proprio lavoro e presentava un maggior rischio di burnout. In questi casi, i lavoratori mostravano 6 volte più spesso sintomi di “depressione moderata o grave” rispetto a quelli non troppo stressati (24% contro 4%), sottolinea ancora l’Ust.
Oltre allo stress, la metà delle persone attive professionalmente era esposta a rischi psicosociali quali l’estrema intensità del lavoro, la mancanza di sostegno da parte di superiori e colleghi, discriminazioni e violenze, la paura di perdere il lavoro. In generale secondo l’Uts si è osservato un aumento dei rischi psicosociali, mentre la frequenza di quelli fisici è rimasta stabile.