«Ancora accuse di razzismo, a rischio immagine ed economia di Sottomarina»

I consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020 hanno presentato un’interrogazione per chiedere alla Regione di prendere provvedimenti: «La preoccupazione è che venga identificato come il “litorale razzista”»

I consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020 Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) commentano la notizia dell’ex gestore dello stabilimento Punta Canna denunciato per discriminazione razziale, ingiuria e apologia del fascismo: «A quanto pare avrebbe improvvisato un comizio suggerendo di votare alle prossime elezioni i politici in grado di mandare via “questa gente di m…” con riferimenti alle persone di colore. Il tutto, sembra, senza che nessuno degli attuali gestori lo fermasse. Una donna di origini africane che si trovava nello stabilimento si sarebbe sentita offesa e discriminata e avrebbe protestato, a seguito di tali proteste sarebbe stata allontanata dalla struttura».

«Ora attendiamo che la magistratura compia i necessari accertamenti, ma se i fatti dovessero essere accertati si tratterebbe di una situazione estremamente grave, da un lato, perché questo stabilimento due anni fa è già stato oggetto di accertamenti per apologia di fascismo e, dall’altro, perché si tratterebbe del secondo caso di razzismo verificatosi in pochi nel litorale chioggiotto (il primo aveva indotto il Questore ad ordinare la chiusura temporanea di un altro locale). La preoccupazione – precisano i consiglieri – è che Sottomarina venga identificato come il “litorale razzista”. La cosa, oltre ad essere falsa perché le comunità locali sono accoglienti e tolleranti, potrebbe avere gravi ripercussioni anche dal punto di vista economico dato che molti potenziali turisti potrebbero essere indotti a cambiare meta per le proprie vacanze come dimostrano alcuni commenti sui social media. Per questo – concludono Bartelle, Ruzzante e Guarda – stamane abbiamo depositato una interrogazione urgente per chiedere alla Regione quali provvedimenti intenda porre in essere per contrastare violenza e razzismo nel nostro territorio».