«Politici, basta con discorsi da spiaggia: parliamo di cose serie»

Vescovi, presidente di Confindustria Vicenza: «La legge di bilancio, l’aumento dell’Iva, l’autonomia, la Tav e la questione rifiuti che fine hanno fatto?»

«La miglior cosa che potesse accadere, dopo troppe giornate di chiacchiere e giravolte senza che emergessero argomenti seri di politica economico-sociale, è che la questione passasse finalmente nelle mani del presidente Mattarella, il quale non solo è la massima rappresentazione dello Stato e di tutti gli italiani, ma è una persona saggia e per bene, che gode della nostra massima fiducia». Inizia così il commento del presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi sull’evolversi della crisi di governo dopo il dibattito in Senato di ieri.

«In questo momento noi, più che fare dichiarazioni, vorremmo porre a tutti i partiti delle domande: qual è la vostra agenda? Iniziamo a parlare di cose importanti e non di tematiche da spiaggia che servono solo a far campagna elettorale? Cosa vogliono fare della legge di bilancio? Disinnescare l’aumento dell’IVA? Benissimo: dove trovano i soldi? Cosa tagliano? Perché spero che nessuno abbia la malsana idea di finanziare certe azioni facendo ulteriore debito, non ci basta quello che abbiamo già? I debiti, al limite, si facciano per gli investimenti e allora: istruzione, università, ricerca, mezzi e metodi per favorire la produttività. Riduzione del cuneo fiscale, se ne parla da minimo 20 anni e siamo ancora qua».

«E del pubblico impiego che, come sistema, non certo come singoli, è una palla al piede enorme? – continua Vescovi -. Si sta pensando a come premiare i migliori ed efficientare tutto il resto? O, a chi è in campagna elettorale perenne, va bene così? E poi: l’autonomia? È sparita dall’agenda? Non se ne è più sentito parlare, se non da Zaia. La Tav? Tutti d’accordo che si va avanti o i prossimi smonteranno anche l’ultima incredibilmente positiva svolta del penultimo giorno del precedente governo? La questione rifiuti, industriali e non: che idee si hanno? Continuiamo a pagare per farli smaltire all’estero finché dura, ovvero poco, o iniziamo a fare qualcosa?».

«Attendiamo che Mattarella riesca nel miracolo di riportare la situazione ad una normalità che francamente ci manca, ma manca soprattutto a causa di quello che è il peccato originale di cui nessuno parla e su cui invece il prossimo governo dovrebbe mettere mano il prima possibile: il Rosatellum. Questa legge elettorale è stata fatta per non permettere al governo di governare e agli italiani di decidere. Qualcuno pensa di parlarne o no? O lo faranno a 3 mesi dal voto come sempre partorendo un’ennesimo accrocchio? Riusciremo, dai leader di partito e dai rappresentanti locali, ad avere qualche risposta su questi temi che sono le vere urgenze da affrontare?», conclude.