Razzismo a Punta Canna, Gianni “il Pirata”: «La ragazza vuole solo andare dalla D’Urso»

L’ex gestore, denunciato per violenza privata aggravata da finalità di discriminazione razziale, ingiuria e apologia del fascismo

”Mi possono dire di tutto ma razzista no. Non ho cacciato nessuno dalla spiaggia e ci sono tante persone pronte
a testimoniarlo. Era Ferragosto, stavamo facendo una festa, ho fatto una goliardata al microfono ma quella ragazza di colore, una 26enne bellissima, l’ha presa male. Penso che sia solo in cerca di notorietà, per essere chiamata da Barbara D’Urso, andare in tv e prendere il gettone di presenza. Le auguro che la D’Urso la chiami”.

Lo dice all’Adnkronos Gianni Scarpa, più conosciuto come Gianni ‘il Pirata’, l’ex gestore della spiaggia di ‘Playa Punta Canna’ a Sottomarina di Chioggia, balzato alle cronache un paio d’anni fa per apologia di fascismo a causa dei cartelli pro Mussolini affissi tra i lettini dello stabilimento balneare, accuse finite archiviate, e ora di nuovo nei guai per una denuncia dei carabinieri.

Accusa e difesa

La notte di Ferragosto, secondo l’accusa, avrebbe ‘cacciato’ dalla spiaggia, una ragazza padovana, nata da genitori africani che lo aveva criticato per il suo ‘discorso’ al microfono della spiaggia, intervallato da saluti romani sulle note di ‘Faccetta
nera’. ‘Ho messo in piedi quella spiaggia 24 anni fa, anche se ormai ci vado solo come cliente. Ho 66 anni, era Ferragosto, insieme a 7-8 rimbambiti come me avevamo bevuto, è stata una giornata goliardica. Il dj ha messo la canzone ‘Vorrei la pelle nera’, io gli ho strappato il microfono e ho iniziato a urlare ‘che cazzo dici vorrei la pelle nera…’. Poi visto il casino politico, ho invitato tutti a votare Salvini o Meloni ma anche a salvare Berlusconi per il suo grande attaccamento alla fig… Mentre quelli del Pd, li ho proprio sul gozzo. Quella ragazza, che non avevo mai visto, ha iniziato a gridarmi contro ‘Vergognati, vecchio di merda’, incalzata dalla signora 50enne padovana che stava con lei. Ho cercato di sdrammatizzare. ‘Ma dove vai? E’ una goliardata, siamo a Ferragosto’, le ho detto. Ma lei niente. Ha imboccato l’uscita e andando via ha
detto: ‘Chiameremo i carabinieri’. Io sono rimasto incredulo. Dopo una mezz’ora sono arrivati i carabinieri ed è arrivata la denuncia”.

 

«Razzista mai, non esiste»

‘Io – ripete più volte Gianni ‘il Pirata’ – non sono razzista. Certo ho una simpatia per Benito Mussolini, ma lo sanno tutti. Mussolini era un grande poi l’alleanza con il barbaro Hitler ha distrutto tutto quello che di bello aveva fatto. Le leggi razziali sono una vergogna disumana che il mondo non cancellerà mai. Sono un goliardico, mi piace Mussolini ma razzista no, non esiste”.

(Ph Facebook Punta Canna 2.0)