Crisi di governo, Di Maio al Quirinale: «Ecco i 10 punti del M5S»

Dopo l’incontro con Matteo Salvini, Sergio Mattarella è pronto ad incontrare Luigi Di Maio. Intorno alle 16 e 45, come previsto, il leaderl del Movimento 5 Stelle è arrivato in Quirinale per la consultazione sulla crisi di governo. Insieme a lui i capigruppo M5S di Senato e Camera, Stefano Patuanelli e Francesco D’Uva.

«Dall’8 agosto è stata aperta crisi che non ci permette di approvare leggi per salvare la vita a milioni di italiani. Tutto questo perchè non potremmo avere un nuovo governo entro dicembre. Rischi verso l’economia italiana, aumento iva, ritorno legge Fornero. Si rischia di riportare il Paese nella crisi del 2008. Non è giusto che a pagare siano i cittadini italiani. M5S ha la maggioranza. Non asseconderemo calcoli politici o capricci estivi. A Mattarella abbiamo esposto i 10 impegni che abbiamo preso con gli italiani e che vogliamo portare a termine. 1) Taglio dei parlamentari per il quale manca solo un voto. 2) Manovra equa che prevede lo stop all’aumento dell’Iva, il salario minimo. 3) Cambio di paradigma sull’ambiente: un’Italia 100% rinnovabile. 4) Legge sul conflitto d’interesse e una riforma della Rai ispirata al modello Bbc inglese. 5) Dimezzare i tempi della giustizia e riformare l’elezione del consiglio superiore della magistratura. 6) Autonomia differenziata e riorganizzazione degli enti locali. 7) Legalità: carcere ai grandi evasori, lotta alle mafie e traffici illeciti. 8) Piano straordinario d’investimenti per il Sud con l’istituzione di una banca pubblica. 9) Riforma del sistema bancario. 10) Tutela dei beni comune: scuola, acqua, sanità, infrastrutture, cittadinanza. Il voto è un’ipotesi che non ci intimorisce affatto. Ma il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte agli italiani. La leale collaborazione di questo governo è stata minata dalla crisi aperta. Stare al governo ha fatto perdere consensi al M5S e la strada più semplice per noi sarebbe andare al voto. Ne siamo stati tentati ma i cittadini ci hanno votato per cambiare l’Italia. Il coraggio non è di chi scappa ma chi prova fino alla fine a cambiare le cose senza mollare mai anche sbagliando. A noi non è mai mancato questo coraggio. Abbiamo sempre agito per l’Italia e non per interessi. Stiamo individuando una maggioranza solida che condivida i nostri 10 punti».

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