Estate: testa pesante e insonnia da ‘jet lag’? Ecco casa fare

Roma, 22 ago. (AdnKronos Salute) – Durante il periodo delle vacanze le mete lontane portano con sé l’odiato jet-lag. Questo disturbo del sonno, causato dalla variazione del fuso orario dei lunghi voli, può trascinarsi per giorni e trasformare le persone in ‘zombie’. Secondo alcuni esperti, il jet-lag “ha sintomi molto simili al raffreddore, produce irritabilità, insonnia e un fastidioso mal di testa”. Purtroppo ancora non c’è un vera e propria cura per azzerarne i fastidi. A fare il punto su come ridurre gli effetti di questo disturbo con alcuni accorgimenti sono i medici e gli esperti di viaggio interpellati dal ‘Los Angeles Times’.
Per alleviare le conseguenze del ‘jet lag’, occorre adattare i ritmi circadiani al fuso orario del posto in cui si arriva. Secondo Robert Winters, direttore medico del Westside Travel and Immunizations Inc, durante i lunghi voli “le mascherine per gli occhi e i tappi per le orecchie dovrebbero essere usati da tutti perché sono fondamentali per permetterci di riposare. Cosa che dovrebbe essere preferita rispetto a guardare film o leggere, soprattutto se il volo è notturno”.
Quando si tratta di svegliarsi e si viaggia verso est, gli esperti di Medicina del sonno della Mayo Clinic raccomandano la terapia della luce, naturale o artificiale. Al contrario, quando si vola verso ovest meglio un risveglio più al soft e al buio, per adattarsi meglio a zone dove ci sono molte più ore di luce rispetto a quanto si è abituati. La blogger di viaggi Suzanne Stavert raccomanda di adeguarsi agli orari locali quando si arriva a destinazione. “Il modo migliore in assoluto per superare il jet lag è sincronizzarsi sull’ora locale immediatamente- spiega – Non fare un pisolino, bere molto e andare a dormire la prima notte intorno alle 21”. Spesso i medici consigliano di evitare la caffeina dopo le 12 e di usare la melatonina per aiutare a prendere sonno e a rilassarsi.