Farmaci: pensionati ne prendono fino a 7 al giorno, molti sono inutili

Roma, 22 ago. (AdnKronos Salute) – I pensionati prendono troppe medicine, “fino a 7 al giorno e milioni di ‘over 65’ non ne hanno nemmeno bisogno”. Lo denuncia l’associazione Age Uk, organizzazione no-profit, che ha rilasciato un nuovo report online. “Un pensionato su cinque arriva a prenderne anche 7 al giorno e circa il 39% almeno cinque”, rivela il report. La stragrande maggioranza “dei pensionati inglesi (86%) sta assumendo almeno una medicina”. Secondo l’associazione siamo di fronte ad una “medicalizzazione degli anziani che sta mettendo molte persone a rischio di gravi effetti collaterali”. Nel mirino del report sono finiti i medici di famiglia “che prescrivono troppo e non sono attenti agli effetti collaterali dei propri assistiti”.
Gli autori del report stimano che “circa un quinto di tutti i farmaci prescritti nel Regno Unito venga somministrato in modo errato – avvertono – un uso così elevato mette gli anziani a rischio di effetti collaterali: dalle cadute alla nausea, al delirio e alla perdita di peso”. Secondo ricerche precedenti, i farmaci più usati dai pensionati sono quelli per le malattie cardiache – tra cui le statine, i betabloccanti e gli Ace-inibitori – questi rappresentano quasi la metà di tutti i farmaci assunti dagli ‘over 65’. Seguono gli antidolorifici, i farmaci per ulcere allo stomaco e quelli anti-diabete.
“Molti anziani sono effettivamente ‘sedati’ con farmaci non necessari”, osserva Clive Ballard, docente di malattie legate all’età dell’University of Exter che aggiunge “queste persone possono essere già confuse o avere problemi di mobilità, sottoporli a questa ‘batosta chimica’ può portare a cadute e fratture che aumentano i decessi e le lesioni. Questo è un problema particolare nelle case di cura”.