Salute: studio, digiuno benefico contro malattie infiammatorie croniche

Milano, 22 ago. (AdnKronos Salute) – Il digiuno torna sotto la lente della scienza, che invita a non liquidare i regimi di restrizione calorica come una delle tante mode alimentari passeggere. Secondo un nuovo studio americano pubblicato su ‘Cell’, condotto da un team del Mount Sinai Hospital e della Mount Sinai School of Medicine di New York, periodi controllati di digiuno “riducono l’infiammazione e migliorano le malattie infiammatorie croniche senza compromettere la capacità del sistema immunitario di rispondere alle infezioni acute”.
Mentre l’infiammazione acuta è un normale processo immunitario attraverso il quale l’organismo combatte le infezioni, ricordano i ricercatori, l’infiammazione cronica può produrre gravi conseguenze per la salute come patologie cardiache, diabete, cancro, sclerosi multipla e malattie infiammatorie intestinali. “E’ noto che la restrizione calorica produce benefici contro l’infiammazione e le patologie autoimmuni, ma il meccanismo attraverso cui ciò accade è stato poco studiato”, spiega l’autore senior del lavoro Miriam Merad, a capo dell’Istituto di immunologia di precisione della Mount Sinai Icahn School of Medicine.
Lavorando con cellule immunitarie umane e di tipo, Merad e colleghi hanno invece dimostrato che il digiuno intermittente riduce il rilascio nel sangue di cellule pro-infiammatorie chiamate monociti. Ulteriori indagini hanno permesso inoltre di osservare che durante i periodi di digiuno i monociti entrano in modalità ‘sleep’, dormiente, risultando quindi meno infiammatori di quelli prodotti dagli organismi regolarmente nutriti.
“I monociti sono cellule immunitarie altamente infiammatorie che possono causare gravi danni ai tessuti”, ma complici “le abitudini alimentari acquisite dall’uomo negli ultimi secoli – avverte Meriad – nella popolazione sono stati rilevati in concentrazioni sanguigne crescenti”.
“Considerando l’ampio spettro di malattie causate dall’infiammazione cronica e l’aumento di pazienti che ne soffrono, gli studi sugli effetti antinfiammatori del digiuno hanno un enorme potenziale”, commenta il primo autore della ricerca Stefan Jordan, dottore di ricerca e borsista presso il Dipartimento di scienze oncologiche della Mount Sinai Icahn School of Medicine.
Gli scienziati intendono pertanto proseguire negli studi volti a identificare i meccanismi molecolari attraverso i quali il digiuno migliora le patologie infiammatorie. Ricerche che – è questa la speranza – potrebbero suggerire nuove strategie preventive e terapeutiche contro molte malattie dell’uomo.