Oddio, perché la Madonna di Monte Berico non ripulisce Campo Marzo?

Le giostre della festa patronale di Vicenza sono semi-deserte. Secondo il GdV, è colpa di drogati e spacciatori. Siamo proprio sicuri?

Ah, il buon tempo antico. Uh, come si stava bene una volta. Eh, quanto si viveva felici quando la Berta filava. Signora mia, trent’anni fa sì che le cose giravano per il verso giusto. Un esempio della superiorità del glorioso passato sul vile presente? Prendiamo l’area più diffamata di Vicenza, Campo Marzo, il parco fra la stazione ferroviaria e il cuore del centro città. Quest’oggi, in un reportage pieno di colpi di scena il quotidiano eponimo del capoluogo ha rivelato il vero motivo per cui le tradizionali giostre della locale Festa dei Oto (che sta per 8 settembre, ed è una ricorrenza che di antico non ha nulla, essendo stata istituita nel 1978 quando papa Woytila consacrò a patrona la Madonna di Monte Berico) non fatturano. Sostiene una giostraia: «Trent’anni fa non era così, le famiglie venivano, si divertivano. Ora ci si è anche dimenticati del motivo per cui si fa la festa e cioè le celebrazioni della Madonna di Monte Berico. Ci appelliamo a lei, chissà che faccia il miracolo». E perchè non è più così? Perchè – leggiamo in sequenza – un giovane si ripara dal sole trafficando con un accendino e una bottiglietta; altri «quattro e cinque» bivaccano; in viale Roma (il vialone che dalla stazione porta all’imboccatura principale del centro, Porta Castello) circolano gli spacciatori africani. A causa di tale stillicidio di degrado, la gente non si fa più vedere, in preda al terrore. Per carità, suggerisce qualcuno intervistato, ci sarà anche «meno voglia di spendere», o il «caldo». Ma, «sicuramente», il pullulare di spacciatori e «individui poco raccomandabili» è il fattore decisivo. Addirittura un ventenne, segni particolari una sospetta magrezza, osa avvicinarsi cercando di vendere un orologio per racimolare qualche euro e poter dormire all’ostello, altrimenti, dice, gli tocca la panchina, come un barbone. Naturalmente non viene creduto, sarà forse un drogato anche lui.

Trent’anni fa invece era diverso. Eh già. Drogati, eroinomani, spacciatori? Saran vissuti in tane, nelle fogne, o sulla luna. Comunque distanti dagli occhi, e se occhio non vede, cuore di mamma non duole. Sono esseri umani, questi sporchi e cattivi rifiuti della società? Mah, chi lo sa. Per sicurezza, bisognerebbe però stessero fuori dalla vista di chi deve comprare lo zucchero filato. Perché è per colpa loro se la giostra non gira. Non perché si fanno meno figli ed essendocene meno, ci sono anche meno bambini. Non perché i ragazzini del 2019 si divertono in maniera leggermente diversa dai loro padri del 1989, avendo i videogiochi installati in casa (sì, effettivamente era bello “bruciare” a scuola, senza genitori fra i piedi, per andarsi a fare un giro agli autoscontri o alle sale giochi: ora ci sono scuole che li avvisano via sms, il papi e la mami, se il pargolo è assente – il Grande Fratello è qui…) o passando ore sul telefonino a chattare, e vedendosi fra loro per postare che si stanno vedendo, nel momento in cui si stanno vedendo. Non perchè, ahinoi, il divertimento pre-digitale sta diventando l’eccezione, mentre prima, ai bei tempi, era la regola, anche perchè altro non c’era. No no, per una manciata di individui dall’aspetto poco consono e dagli armeggiamenti strani, colpevoli di materializzarsi dove non dovrebbero, e se si bucano è un problema loro. E’ che danno fastidio, son brutti a guardarsi. E’ stato visto qualcuno infilarsi l’ago in vena lì davanti a tutti? No, ma l’anno scorso sì che è successo, si ricorda giudiziosamente nel servizio. La Madonna ci aiuti: li faccia sparire tutti, sotto il tappeto del decoro. Il Figlio probabilmente non sarebbe d’accordo. Ma, come starnazzava la moglie del reverendo Lovejoy in una puntata dei Simpsons in cui i figlioletti non c’entravano niente, “perchè, perchè nessuno pensa ai bambini?”. E su, Madonna di Monte Berico, perchè ci non pensi, ai bambini?