«Zaia condanni Bolsonaro e la distruzione dell’Amazzonia»

Mozione per chiedere alla giunta Zaia di schierarsi in difesa della foresta pluviale e di smentire i consiglieri della Lega che esaltarono i “valori” del presidente brasiliano definendolo «orgoglio veneto»

«La Regione Veneto condanni in maniera netta la distruzione dell’Amazzonia e il comportamento del presidente brasiliano Bolsonaro: altro che ambasciatore veneto nel mondo!». Il Partito Democratico, attraverso una mozione che ha come primo firmatario Claudio Sinigaglia e sottoscritta dall’intero gruppo, chiede alla giunta Zaia di schierarsi in difesa della foresta pluviale e di smentire i consiglieri della Lega che esaltarono i “valori” del neopresidente brasiliano, definendolo «orgoglio veneto» per via delle proprie origini, il trisnonno era di Anguillara Veneta, con tanto di striscione fuori da Palazzo Ferro Fini.

«Bolsonaro non rappresenta in alcun modo il Veneto migliore, anzi – sottolinea Sinigaglia -. Dall’inizio del 2019 ad oggi ci sono stati 76.720 incendi in tutto il Brasile, ovvero l’84% in più rispetto al 2018 e oltre la metà è avvenuta nella foresta pluviale dove nel solo mese di agosto sono stati 4 mila, contro i 1.100 dell’anno precedente. Gran parte dei roghi sono dolosi, per fare spazio a nuovi pascoli e appezzamenti agricoli, specialmente la soia. Finora i governi precedenti, anche grazie a sanzioni pesanti, erano riusciti a contenere il fenomeno. Bolsonaro, invece, non solo ha criticato le multe, ma ha licenziato il direttore dell’Istituto nazionale di ricerche spaziali del Brasile che ha diffuso i dati e ha grottescamente accusato le Ong ambientaliste di appiccare le fiamme. Quanto sta accadendo in Amazzonia – prosegue il consigliere dem – ha conseguenze drammatiche su tutto il pianeta: gli incendi hanno prodotto almeno 228 milioni di tonnellate di anidride carbonica, uno dei principali gas serra responsabili del riscaldamento globale, una delle emergenze più urgenti da affrontare sebbene Bolsonaro si schieri tra i negazionisti».

«Non c’è davvero la minima ragione per definirlo “un modello per tutti i veneti, figli di emigranti sparsi per il mondo”. Di esempi migliori ce ne sono a centinaia: la giunta Zaia – conclude Sinigaglia – prenda una posizione forte in difesa del polmone verde più importante del pianeta e della tutela della dignità dei veneti: il presidente brasiliano non ci rappresenta in alcun modo!»