Bando deserto per “Radio Rucco”: «noi fraintesi e strumentalizzati»

«Non si intendeva in alcun modo svilire la figura del giornalista ma solo sviluppare ulteriormente la comunicazione a favore dei cittadini»

«Il nostro intento era quello di allargare l’offerta di comunicazione istituzionale con un prodotto specifico destinato alle radio. Ci sono stati fraintendimenti e strumentalizzazioni». Inizia così la nota diramata dal comune di Vicenza, a seguito del bando andato deserto per la “Radio Giunta” o “Radio Rucco” com’era già stata ribattezzata l’iniziativa.

«Si voleva sviluppare ulteriormente la comunicazione a favore dei cittadini, anche perché la gran parte dei comunicati prodotti giornalmente dall’ufficio stampa riguarda proprio notizie di servizio, tra cui aperture e chiusure di cantieri, date e luoghi di eventi, manifestazioni e concerti, resoconti delle attività di polizia locale. Quel che è certo è che non si intendeva in alcun modo svilire la figura del giornalista. Il clamore suscitato da alcune reazioni (in particolare quelle dei consiglieri comunali di minoranza che, come sempre, hanno strumentalizzato la vicenda) ha, evidentemente, scoraggiato l’adesione all’avviso pubblico. L’idea di ampliare il servizio di comunicazione con materiale audio utilizzabile dalle testate radiofoniche che volessero accerdervi rimane, comunque, un obiettivo da perseguire», conclude la nota.