«Fondo banche, basta viaggi inutili a Roma: serve proroga»

La lettera di Arman, presidente del Coordinamento don Torta a Conte e Consap: «Troppe difficoltà nel portale: un sesto del tempo a disposizione dei risparmiatori è inutilmente passato»

Andrea Arman, presidente del Coordinamento associazioni Banca Popolari Venete “don Enrico Torta” e presidente dell’associazione “Azionisti Associati Banca Popolare di Vicenza” ha inviato oggi una lettera al presidente del consiglio Giuseppe Conte e Consap. La missiva si apre con una polemica sugli inviti all’incontro di Roma del 16 settembre per dialogare sul Fir: «Sicuramente per una svista di segreteria, non siamo stati invitati. Per precisione, una convocazione è arrivata alla mail della parrocchia di don Enrico Torta con un invito personale, che ovviamente subito don Enrico ha condiviso con noi, ma agli indirizzi mail e pec delle citate associazioni, indirizzi noti al MEF e non solo, nulla è stato recapitato».

La lettera continua con alcune valutazioni e considerazioni, partendo dalle molte difficoltà riscontrate sul portale che erano «già state previste e messe all’attenzione del MEF molte settimane prima del varo della piattaforma». Questo ha comportato che «un sesto del tempo assegnato ai risparmiatori per fare la domanda di accesso al FIR è ormai inutilmente passato e le convocazioni di non meno di 60/80 persone per un incontro collettivo a Roma per dialogare non è certo utile a risolvere celermente ed efficacemente le tante criticità che giorno dopo giorno si riscontrano. Purtroppo – sottolinea Arman -, abbiamo già sperimentato nei tanti precedenti “viaggi della speranza” fatti alla Capitale, che il sistema delle riunioni plenarie del variegato universo delle associazioni di risparmiatori/consumatori/consulenti/benefattori è stato poco o per nulla efficace per la materiale impossibilità di sviluppare un concreto e coerente ragionamento per limiti di tempo e sovrabbondanza di interventi. Ben meglio sarebbe, a mio avviso, che le associazioni venissero invitate a presentare per iscritto un elenco delle criticità riscontrate. Tale lavoro dovrebbe poi concretizzarsi formalmente in un vademecum ai risparmiatori da seguire nella presentazione delle domande».

Il presidente del Coordinamento associazioni Banca Popolari Venete “don Enrico Torta” conclude evidenziando la necessità, vista l’inoperatività della piattaforma informatica sulla quale si dovrebbero presentare le domande, di prorogare «di almeno due mesi, ovvero del tempo che sarà necessario per rendere davvero accessibile ed operativa per tutti i risparmiatori la piattaforma, i termini per la presentazione delle domande».

(ph: imagoeconomica)