«A Venezia cani e porci». L’ex U&D: «Abbiamo fatto più degli attori di Hollywood»

Il Festival del Cinema di Venezia è finito da qualche giorno ma le polemiche e le perplessità per le presenze poco pertinenti sul red carpet della kermesse non si placano. L’ultima discussione, in ordine di tempo, si è svolta sul profilo Instagram di Andrea Dal Corso, ex corteggiatore di Uomini e Donne ed ex tentatore di Temptation Island. Più di qualche utente, infatti, ha commentato le foto con la fidanzata sul tappetto rosso con frasi come «Ma che c’entrate voi con il cinema? Ormai sul red carpet ci vanno cani e porci» e «Ma neanche gli attori fanno ste sceneggiate,ma ripigliatevi».

Andrea ha deciso di non ignorare questi commenti rispondendo con una Stories. «Lo scorso giorno ho commentato in privato il post di Andrea Cerioli, dicendogli che mi affianco al suo pensiero, poiché probabilmente quello del red carpet non è il nostro posto, non è la nostra “festa”… e di questo penso che, chi più e chi meno, ne siamo perfettamente consci. Nessuno di noi ha creato cultura o arte cinematografica. Ma in qualche modo è anche un Festival dello Spettacolo e dell’Intrattenimento… e noi in qualche modo, nel nostro super super super piccolo, abbiamo intrattenuto parecchie anime, e per certi versi abbiamo fatto anche qualcosina in più dei Grandi Attori hollywoodiani… non voglio esser blasfemo, sia chiaro… ma noi non abbiamo recitato (o perlomeno in molti così hanno fatto, e mi va di riferirmi soltanto a quelli che hanno colto la vera essenza del programma), noi abbiamo messo in gioco i nostri veri sentimenti, giocandoci tutto: felicità e dolore. E per quanto sia ancora considerato frivolo per molti è un programma che probabilmente non necessita di studio e di esercitazione, ma necessita di coraggio… c’è chi si venderebbe l’anima, chi è disposto a cedere a compromessi… e chi va dritto perseguendo i propri ideali di vita… ognuno lo fa a modo proprio. Io ho stimato la scelta di Andrea perché è rimasto sé stesso anche se il contesto TV prevedeva un’altra modalità».

E ancora: «Ecco a voi gli italiani, signore e signori, un popolo che vive nelle critiche e nel denigrare il prossimo come mero appagamento dell’ego e del proprio benessere psico-fisico. Quanta tristezza! Donate amore: è il vero primo appagamento dell’anima».

(ph: shutterstock)