Negrar, sfregiato il tricolore sul monumento dei caduti

Tagliata di netto la parte rossa

Dopo l’episodio dei due ragazzi finiti nei guai per aver bruciato il tricolore a Vittorio Veneto, la bandiera italiana che sventola a Prun di Negrar sul monumento dei caduti in piazza è stata privata della parte rossa. Gli autori del gesto rimangono per il momento ignoti.

Ad avvertire dello sfregio i carabinieri è stato Giuseppe Righetti, ex consigliere comunale, che ha pubblicato anche la foto su Facebook spiegando: «Devo dire con orgoglio che questa bandiera è stata donata e issata da me perché la precedente era diventata uno straccio. Faccio notare che anche la mia famiglia è presente con mio zio Righetti Alessandro morto nei campi di concentramento in Germania con un colpo di fucile. Anche mio padre Toni de Colombo assieme a Enrico e Gaetano erano prigionieri dei Tedeschi che fortunatamente sono tornati a casa liberati dagli Americani. Per Dio non voglio pensar male però a volte ci si indovina. Comunque sono pronto a rimettere al suo posto la nostra Amata Bandiera senza nessuna spesa e con nuovo rinfresco per tutti i presenti»