Veneto, scuola al via: l’emergenza docenti provincia per provincia

L’assessore regionale all’istruzione Donazzan e i sindacati sono concordi: «Questo è l’anno peggiore di sempre»

La prima campanella dell’anno scolastico è suonata da poche ore ma le polemiche sembrano non placarsi. Soprattutto per l’emergenza cattedre vuote. Lo conferma l’assessore regionale all’istruzione formazione Elena Donazzan che ha definito questo «l’anno peggiore di sempre a causa dei mancati concorsi, dell’aumento del precariato, del blocco del numero delle abilitazioni per gli insegnanti di sostegno». E questo sos cattedre costringe gli istituti ad arrangiarsi alla bell’e meglio con il prolungamento dell’orario ridotto per esempio.

Nelle scuole del Veneto si calcola che mancano quasi 8000 insegnati di cui più di 2000 di sostegno. La provincia che soffre di più sotto questo punto è Padova dove ci sono quasi 1900 cattedre vuote tra cui poco più di 700 sono di sostegno. A Treviso si batterà il record dei professori precari: saranno 1700 i supplenti assunti. A Venezia mancano più di 1000 docenti ordinari e centinaia di insegnanti di sostegno. Ma l’emergenza docenti c’è anche a Verona e Vicenza dove si raggiungo i 1500 posti ordinari vacanti e 500 nel sostegno. Infine a Rovigo e Belluno mancano circa 250 docenti.