Cimice asiatica, in Veneto 250 milioni di danni: convocato “tavolo verde”

Coldiretti Veneto: «Servono soluzioni velocemente altrimenti gli agricoltori estirperanno le piante compromettendo la biodiversità agraria»

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha convocato martedì 17 settembre il “tavolo verde” dell’agricoltura per fare il punto sui danni causati dalla cimice asiatica alle colture e sulle strategie di controllo e prevenzione. Al “tavolo”, organo regionale di concertazione per gli indirizzi programmatici e le scelte in agricoltura, partecipano l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan, il presidente della terza commissione del Consiglio regionale Sergio Berlato e i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello regionale: Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Agriveneto, Confcooperative e Legacoop. La riunione avverrà nella sede regionale di via Torino 110, a Mestre, con inizio alle ore 10.

Coldiretti Veneto ha calcolato che fino ad oggi i danni provocati dalla cimice asiatica in Veneto ammontano a 100 milioni di euro. «C’è preoccupazione per l’impatto negativo generato in Veneto dalla diffusione della cimice asiatica. L’economia di interi territori a vocazione frutticola è già in ginocchio e in assenza di risposte, gli agricoltori estirperanno le piante compromettendo la biodiversità agraria. Servono soluzioni per i produttori veneti con il varo di un piano strategico che permetta di superare l’emergenza, ponendo le basi per gestire le azioni nei prossimi anni. Non possiamo indugiare ancora».

 

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