Bye Bye “Verona Pulita”, Croce torna con “Prima Verona”

A Verona nasce un nuovo gruppo consiliare. L’ex presidente di Agsm e fondatore di “Verona PulitaMichele Croce, assieme all’ex leghista e attuale capogruppo di VP Mauro Bonato ha infatto dato vita a “Prima Verona”. «Con il cambio del nome e del simbolo – spiega Mauro Bonato in una nota – Verona pulita confluisce in un contenitore di associazioni e soggetti politici che sarà denominato “Prima Verona“. Scopo principale è mettere al centro i veronesi dell’azione amministrativa affinché diventino i veri protagonisti e ne abbiano i maggiori benefici. Non avremo alcuna collocazione politica visto che la categorie destra, centri e sinistra sono oggi superate. Al centro ci saranno quali protagonisti i cittadini veronesi». Croce e Bonato lo definiscono un «progetto civico» e hanno scelto come simbolo Cangrande della Scala, «definito da Dante, Boccaccio, Petrarca il più grande statista e stratega del suo secolo».

Sulle linee guida della nuova associazione, Croce e Bonato hanno le idee chiare: «Agsm non dovrà essere svenduta ai milanesi né a nessun altro; il Filobus non potrà penalizzare la città; Amia dovrà essere una società in house; Agec non potrà fare utili a scapito dell’aumento delle mense scolastiche; l’adozione della variante 23 dovrà avere dei criteri chiari e oggettivi perché la riduzione di oltre 1200 osservazioni non potrà essere fatta solo per delle ripicche di sapore politico; lo Stadio andrà fatto solo se i cittadini lo vorranno; in alcune zone non potranno essere spente le luci pubbliche in nome di una ipotetica legalità riscoperta da un assessore il cui obiettivo è solo mantenere la sua poltrona. Noi saremo contro le scelte calate dall’alto senza che vi sia una condivisione con i veronesi e con la città».

«Con la pulizia della città da corrotti e corruttori (Giacino, Agec, ecc.) – aggiunge Croce – “Verona Pulita” ha compiuto ed esaurito il suo compito. Oggi c’è una nuova grande necessità: mettere gli interessi dei cittadini e del territorio al centro delle scelte amministrative. Ci pare che ciò non stia sempre avvenendo. Ci pare soprattutto che la città sia ferma, inattiva. Ecco quindi l’esigenza di dare una scossa, di rianimare chi è stato eletto e chiamato a guidarla. C’è un programma scritto a quattro mani tra me e il sindaco ed approvato dal consiglio comunale: che si cominci ad attuarlo. Insomma: sveglia e l’interesse di Verona e dei Veronesi prima di tutto – conclude la nota -. Prima degli interessi di Milano, degli interessi personali, di quelli dei partiti». (t.d.b.)

(Ph. Prima Verona)