Pontida 2019, Salvini chiude con i bambini di Bibbiano

Tra selfie e le dichiarazioni clamorose del veronese Comencini sul Presidente Mattarella, il raduno della Lega ha scaldato i motori

Si preannuncia come una giornata che resterà nella storia della Lega questa Pontida 2019, il tradizionale appuntamento in provincia di Bergamo. Sono attese decine di migliaia di persone, Salvini ha annunciato che saranno 100 mila.

L’anteprima

Finito il raduno degli amministratori a Milano, tutti i leader veneti del Carroccio hanno raggiunto il campo e si sono goduti l’accoglienza festosa dei tanti militanti che erano già sul posto, in particolare i giovani del partito, che ieri avevano la loro giornata. Hanno fatto scalpore le dichiarazioni del veronese Vito Comencini “Questo presidente della Repubblica, lo posso dire? Mi fa schifo – ha dichiarato dal palco – Mi fa schifo chi non tiene conto del voto del 34% degli italiani. Certo – ha concluso – anche Pertini è andata a baciare la bara di Tito, quello che ha fatto le foibe”. In un’intervista al Corriere della Sera, Salvini ha parlato di “toni sbagliati”. IL VIDEO

Gli aggiornamenti

Come chiesto dal Capitano, sui social scorrono le foto dei militanti che, da tutta Italia, stanno raggiungendo il Bergamasco. La manifestazione inizia alle 11.
Ore 16.00  “Mi pare che tra i bambini ci sia anche Greta, che è questa splendida bimba coi capelli rossi che dopo un anno è stata restituita alla mamma”. Matteo Salvini dal palco di Pontida, chiude il suo intervento, invitando con lui un gruppo di bambini tra cui Greta, bambina di Bibbiano. “Mai più bimbi rubati alle mamma e i papà”, conclude Salvini tra gli applausi.
Ore 14.30 Il leader è stato un fiume in piena, magari il Piave da lui citato: tra le dichiarazioni ad effetto, emerge comunque la volontà di proseguire con il progetto nazionale, tratto del discorso che non ha proprio incendiato la folla. L’autonomia, pur nominata, resta comunque non prioritaria.
Ore 13,30 E’ salito sul palco Salvini
Ore 12: Segnalata aggressione a un giornalista di Repubblica tv, Antonio Nasso
Ore 11.20: Tra i primi a parlare dal palco, Ugone, il portavoce di Noi che credevamo nella BPVi: “Sono qui per ringraziare la Lega che si è battuta per difendere i truffati dalle banche. Per me resta il Ministro Salvini che ci è sempre stato vicino. Grazie a lui abbiamo avuto finalmente norma per tutelarci”.
Ore 11: Matteo Salvini ha salutato le decine di migliaia di persone presenti. Attimi di tensione per lo scontro verbale tra alcuni militanti e Gad Lerner

 

(Ph Facebook)