«Mattarella mi fa schifo»: bufera sul veronese Comencini

Le dichiarazioni del deputato e consigliere comunale leghista all’Assemblea dei giovani hanno provocato un vespaio di polemiche

“Questo presidente della Repubblica, lo posso dire? Mi fa schifo”. E’ l’attacco di Vito Comencini, deputato della Lega e consigliere comunale del Carroccio a Verona, dal palco dell’Assemblea dei giovani della Lega, a Pontida.  “Mi fa schifo chi non tiene conto del voto del 34% degli italiani – ha aggiunto  per poi concludere – Certo, anche Pertini è andata a baciare la bara di Tito, quello che ha fatto le foibe”. A queste dichiarazioni la calda platea è esplosa in un boato, ma sul web sono piovute migliaia di critiche, tanto che l’hashtag #iostoconmattarella è diventato trend in pochi minuti.

Le reazioni

 

Reazione indignata anche di diversi esponenti politici. Il dem Emanuele Fiano della presidenza del Gruppo si dice certo che “il Deputato della Lega Comencini  sarà chiamato dalla magistratura a rispondere di vilipendio al Presidente della Repubblica, sempre che lui e il suo segretario Salvini non si scusino immediatamente e ritrattino”. “A me fai schifo tu – replica il senatore del Pd, Davide Faraone, che ha twittato il video dell’intervento – Primo perché insulti un grande galantuomo come Sergio #Mattarella, secondo perché dimostri di non conoscere la Costituzione e le nostre regole democratiche. Reazione rabbiosa di un cretino fortunatamente cacciato all’opposizione”. Per l’esponente Pd Stefano Pedica “l’attacco del leghista Comencini a Mattarella è gravissimo. Le sue parole si configurano come vilipendio al Capo dello Stato. Chieda scusa immediatamente al presidente o mi farò promotore di una denuncia per le gravissime offese”. “Basta con queste cialtronerie, il paese sta finalmente conquistando la fiducia persa con il passato governo e non se ne può più di ascoltare solo offese. Tutta la mia solidarietà al presidente Mattarella”. “Mi auguro che il deputato Comencini – scrive su twitter il deputato Pd Filippo Sensi – rinunci ai suoi privilegi e risponda degli insulti rivolti al Capo dello Stato. Così come chiedo a Salvini e alla Lega di prendere immediatamente le distanze dalle sue parole a Pontida. Una cosa è il giudizio politico, un’altra questa vergogna”.

Il Pd di Verona inoltre ha chiesto in un comunicato le dimissioni da consigliere comunale di Comencini, accusando il sindaco scaligero Sboarina di «ignavia» per non aver preso posizione sulla vicenda.