Chiusa tv pirata, anche veneti tra i clienti: «Rischiano 25 mila euro di multa»

La guardia di finanza fa sapere: «Gli utenti che hanno usufruito dei pacchetti illegali saranno individuati e perseguiti». Si rischia anche il carcere

La procura di Napoli, durante un’operazione antipirateria, ha chiuso la piattaforma illegale Xtream Codes, ideata da due cittadini greci, che consentiva la trasformazione in dati informatici dei flussi audiovisivi protetti da copyright. Si calcola che siano oltre 5 milioni di utenti solo in Italia, per un giro d’affari di circa 60 milioni di euro annui. La fitta era diffusa su tutto il territorio nazionale, con basi prevalentemente in Lombardia, Veneto, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Il trucco era semplice: attraverso una tecnologia acquisivano illegalmente interi pacchetti di contenuti che venivano rivenduti ai clienti ad un prezzo di 12 euro circa consentendo di vedere tutti i principali palinsesti Tv con un unico abbonamento.

La procura di Napoli ha emesso otto ordini europei di indagine che sono stati eseguiti simultaneamente questa mattina in Olanda, Francia, Grecia, Germania e Bulgaria nei confronti di 3 aziende e 5 persone fisiche oltre al sequestro ed all’oscuramento della intera piattaforma Xtream Codes, di 80 siti internet e di 183 server dedicati alla riproduzione e diffusione dei flussi audiovisivi. Al momento del sequestro erano erogati ad oltre 700.000 utenti online.

La guardia di finanza ha fatto inoltre sapere che tutti gli utenti che hanno comprato illegalmente i pacchetti tv illegali saranno «individuati e perseguiti»: rischiano una multa di 25 mila euro e anche la reclusione. Per quanto riguarda il Veneto è stata scoperta in particolare una centrale collegata alla piattaforma a Vicenza.

Fonte: Adnkronos

Tags: ,