Equinozio d’autunno, quando finisce l’estate

Sono molti gli eventi del weekend volti a celebrare l’equinozio d’autunno, cioè la fine della bella stagione e l’inizio della nuova, quella che ci dovrà condurre lentamente al freddo inverno. Di solito si pensa che le stagioni inizino il 21 del mese. Ma cosa significa esattamente il termine equinozio? E, soprattutto, quando cade veramente?

L’equinozio deriva il suo nome dall’equilibrio tra il giorno e la notte, cioè le ore di luce e quelle di buio si equivalgono. Cade due volte l’anno, a marzo e in settembre.

L’equinozio di settembre risulta più tardivo rispetto a quello di marzo, poiché il moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole (il cosiddetto anno siderale), risulta leggermente più lento in prossimità dell’afelio terrestre (a luglio).

L’asse di rotazione terrestre non è perpendicolare al piano di rivoluzione orbitale intorno al Sole, perché rispetto a questo è  inclinato di 23°27′. Ciò comporta che la luce del Sole non incida mai, in ogni istante, con la stessa angolazione, ma che vari costantemente.

Agli equinozi, l’asse di rotazione terrestre si trova perpendicolare alla direzione dei raggi solari e quindi in ogni punto del pianeta, dove il Sole superi l’orizzonte, la durata diurna è uguale a quella notturna (eccezion fatta per le peculiarità terrestri dovute all’atmosfera.

Quest’anno l’equinozio d’autunno sarà il 23 settembre alle 7:50. 

E, per i più curiosi, abbiamo già la data dell’anno prossimo: 22 settembre alle 13:31.

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