Zaia: «ministri gettano maschera, Pd-M5S contro autonomia»

Il presidente del Veneto furioso: «Provenzano scopre gli altarini affermando che l’autonomia di Veneto e Lombardia è stata fermata proprio dell’ex ministra Lezzi e che lui ha molto apprezzato la cosa»

«Asse Pd-M5S contro l’autonomia. Finalmente i ministri gettano la maschera». Inizia così il post su Facebook del presidente del Veneto Luca Zaia che spiega: «L’ex ministra per il Sud Barbara Lezzi (M5S), dopo aver ammesso di aver bloccato l’iter per l’autonomia del Veneto, ha dichiarato al Corriere che ci sarebbe una Regione che tiene fermi 180 milioni di euro di fondi nazionali 2000-2006 per il Sud, e che questo è uno spreco. Tuttavia la Lezzi non rivela il nome di questa Regione. Eh no, io credo che cittadini ed amministratori abbiano diritto di sapere subito qual è questo Ente e perché li tenga ancora su un conto corrente. La Lezzi ha il dovere non solo morale, ma istituzionale, di essere trasparente».

«Tacere è una cosa del tutto inaccettabile, proprio nel giorno in cui il suo successore Giuseppe Provenzano (Pd) scopre gli altarini affermando che l’autonomia di Veneto e Lombardia è stata fermata proprio dall’ex ministra dei 5 Stelle, e che lui ha molto apprezzato la cosa – continua Zaia -. Oggi ci viene rivelata appieno la continuità tra Lezzi e Provenzano a scapito delle legittime richieste di autonomia. Per noi autonomia è buona amministrazione e in nome di questo principio chiedo formalmente e pubblicamente che sia resa nota la Regione che, come la stessa Lezzi dice di aver verificato, conserva integri ben 180 milioni di euro di fondi erogati oltre dieci anni fa. Il nome deve essere fatto e devono essere date chiare spiegazioni. Chi non lo fa non ha alcun interesse per il riscatto del Meridione e non può dare lezioni di buona amministrazione a nessuno, tantomeno a noi. Provenzano continua anche oggi con l’eterna favola che l’autonomia significa creare cittadini di serie A e serie B. Chiedo a lui: di che serie sono i cittadini di una regione che per anni non ha investito centinaia di milioni ricevuti? Noi crediamo nel riscatto del Sud così come ci credono tanti cittadini del Meridione che, con quei soldi, avrebbero potuto avere servizi degni di tale nome. Ammesso e non concesso che non finissero nel grande calderone degli sprechi di spesa pubblica. E forse è per questo che la foresta cresce anche al Sud ma che è ancora senza voce e guarda con attenzione al nostro modello di autonomia».

(ph: imagoeconomica)