Pfas, scoperti batteri che li “mangiano”

L’inquinamento da perfluorocarburi, sostanze inquinanti usate come idrorepellenti e antiadesivi note come Pfas, è un problema in tutto il mondo, ma in Italia è emerso soprattutto dopo il caso del Veneto e in particolare della provincia di Vicenza, dove ha sede la Miteni, accusata di esserne la causa principale. Dagli Stati Uniti, come riporta l’Ansa, arriva ora una scoperta che potrebbe dare una svolta importante alla vicenda.

Sarebbero infatti stati scoperti dei batteri “mangia-Pfas“: alcuni comuni batteri del suolo delle paludi del New Jersey riescono a digerire queste ed altre sostanze nocive. Manca ancora una sperimentazione sul campo, ma in 100 giorni questi batteri riuscirebbero a rimuovere il 60% dei Pfas e potrebbero quindi essere usati nel suolo e nelle falde acquifere per ridurre l’inquinamento. (t.d.b.)