Referendum Venezia-Mestre, l’appello di Brugnaro: «Non votate»

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato legittima la consultazione popolare sulla separazione amministrativa tra Venezia e Mestre, il primo cittadino lagunare Luigi Brugnaro invita esplicitamente i cittadini a boicottare il referendum. «Spetterà alla Regione Veneto la definizione della data e credo sia giusto venga celebrato quanto prima – afferma in una nota -. È fondamentale che i cittadini siano consapevoli che la loro scelta, in un senso o nell’altro, avrà conseguenze importanti per la Città. Ci sono decisioni che hanno la caratteristica di valere per sempre. Ciascuno di noi ne ha prese, nella vita come nel lavoro. La divisione di Mestre da Venezia è così: non si tornerà più indietro».

«Ora è mia intenzione non fare campagna elettorale – aggiunge Brugnaro – e non personalizzare la questione, per consentire ai cittadini, alla società civile, alle categorie e alla politica di confrontarsi liberamente sul referendum e sulle sue conseguenze che, secondo me, sarebbero drammatiche se dovesse vincere la tesi separatista. Da parte mia, continuerò a lavorare con passione per completare il programma di mandato, continuando a ridurre il debito, portando a termine i cantieri in corso e seguendo i progetti pubblici già avviati per oltre 360 milioni di euro».

«Non ci sarà una parte politica che vince e una che perde in questo referendum, perché a perdere, in caso di seperazione, sarà l’intera Città e tutti i cittadini – conclude Brugnaro -. Pertanto invito ad esercitare il diritto di non andare a votare, che è il modo più sicuro per mantenere unita la Citta. In questo caso, l’astensione ha un forte valore civico: quello di scegliere chiaramente di restare un unico Comune».