«Sboarina attento: o realizzi e ascolti i cittadini, o rischi la crisi»

Croce (Prima Verona): «finora i risultati sono quasi zero. E quando decide, il sindaco lo fa senza consultare i veronesi»

Nel centrodestra a Verona di sicuro comanda la Lega, ma oltre ai mal di pancia di qualche alleato (come Verona Domani, che vuole più spazio in giunta), c’è una componente che, dopo essere stata maltrattata dal sindaco Federico Sboarina, vuole fare da spina nel fianco di un’amministrazione che a due anni dall’elezione non può vantare un corposo carnet di realizzazioni. E’ la neonata “Prima Verona”, sigla in cui è confluita “Verona Pulita” dell’ex presidente di Agsm, Michele Croce, che le ha dato vita assieme al consigliere comunale Mauro Bonato, ex capogruppo della Lega. Addensandosi le nubi del rimpasto nell’esecutivo cittadino, con Sboarina che vorrebbe sostituire Edi Maria Neri (ex Verona Pulita, oggi Lega) con la forzista Anna Leso mentre il Carroccio ovviamente non vuole saperne, Croce avverte il sindaco: se non si decide a decidere, prima o poi le contraddizioni gli scoppieranno in mano.

Qual è lo stato attuale della maggioranza di centrodestra a Verona, secondo lei?
Non credo sia solida. Ho letto nei mesi scorsi continui distinguo della Lega su vari temi, come il nuovo stadio, Agsm, Amia. Il parere su quest’ultima, per tenerla in house, è stato contrario alla proposta del sindaco. Bisognerebbe che ognuno capisse cosa deve fare.

Voi vi ritenete della maggioranza o no?
Verona Pulita, da cui ora è sorta assieme ad altri soggetti Prima Verona, nel 2017 ha sottoscritto il documento programmatico di quest’amministrazione frutto della fusione dei programmi del centrodestra e suoi. L’impegno per noi è rispettare quel programma. Appoggeremo Sboarina finchè Sboarina lo porterà avanti. Finora, la percentuale di quanto ne è stato realizzato è prossima allo zero. E’ lui che lo sta disattendendo, e io non posso essere correo. Quindi, per rispondere alla sua domanda, noi siamo leali, ma non possiamo continuare ad appoggiare un’amministrazione inconcludente. Fra i cittadini, semplicemente la sua azione non è percepibile.

La Lega dovrebbe avere tutto l’interessa a far cambiar registro.
Finora il cambio di passo non c’è stato. Spero ci sia. Ma non ci vedrete partecipare al gioco delle poltrone.

La sua l’ha già persa, ed era seconda soltanto a quella dello stesso sindaco: la presidenza di Agsm. Si è sentito scaricato?
Sboarina ha voluto buttare alle ortiche una crescita di mesi e un progetto di grande multiutility del Veneto, non so per quali interessi, a me non l’ha spiegato, per andare in direzione Milano.

Cioè l’aggregazione con A2A, l’ipotesi che però ora sembra bocciata per la netta contrarietà dell’azionista di maggioranza della maggioranza, la Lega.
La Lega si è affiancata a Croce, e a differenza mia ha i numeri. Ha sconfessato anche il presidente Finocchiaro, la cui nomina aveva l’unico scopo di portare Agsm in dote ad A2A. Ora la sensazione è quella che si tira a campare.

L’orizzonte A2A è definitivamente scongiurato, secondo lei?
Sì, definitivamente. Ciò non toglie che possano esserci ipotesi non migliori di questa, come finire in braccio a Hera.

Ma allora Agsm cosa dovrebbe fare?
Guardare a Dolomiti, Alperia, ovviamente Aim.

Ma anche con Aim pare tutto fermo. E’ sempre la solita questione dei rispettivi equilibri di potere nell’assetto societario?
Quando c’ero io in Agsm, l’ostacolo fu la rilettura scientifica, tecnica e non politica, che feci fare della bozza di accordi precedenti, e trovammo criticità superabili. Non c’è solo il problema del concambio, che non era più attuale perchè Agsm nel frattempo aveva ridotto l’indebitamento, ma anche della struttura organizzativa: era un’assurdità avere due amministratori delegati, non esiste altro esempio al mondo.

La battaglia intanto si fa calda sul progetto di nuovo stadio. Lei ha invocato la partecipazione dei cittadini. Cioè?
Ho chiesto che l’amministrazione si confronti con la popolazione del quartiere, perchè nel programma, un nuovo stadio non c’è. Sboarina aveva promesso assemblee, che non abbiamo visto. Non sono d’accordo con un nuovo stadio inteso come sostituzione del Bentegodi, sono invece d’accordo ad una sua riqualificazione, nell’ottica di rilanciare l’intero quartiere, che vede a pochi metri lo stadio di calcio, il palasport Agsm Forum, il campo di rugby, il palazzetto per la danza, la pista di bmx. Potremmo farne il quartiere olimpico di Verona, valorizzando così le proprietà dei residenti.

Lei accusa la giunta di indecisionismo, ma su questo pare aver deciso: nuovo stadio sia. E La Lega, da contraria, si è fatta possibilista, positiva. Crede che ci sia davvero il rischio di crisi?
Non dipende da me, Prima Verona ha un solo consigliere. Ma secondo me Sboardina dovrebbe preoccuparsi: ha perso il contatto con la cittadinanza. Le forze che lo sostengono sono in guerra fra loro. E tirare a campare non fa il bene della città. E neanche il suo.

(ph: Facebook Prima Verona)