Canova censurato, Sgarbi fa causa a Facebook e Instagram

Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Canova di Possagno (Treviso), vuole portare in tribunale Facebook e Instagram. Come riporta Elena Filini sul Gazzettino di oggi, la Gypsotheca ritiene di essere stata danneggiata dalle due piattaforme social di Mark Zuckerberg, che hanno oscurato alcuni post per la presenza di nudi. Ovviamente, sottolinea Sgarbi, si tratta di arte e non di pornografia, ma a quanto pare l’algoritmo non fa distinzioni.

L’hashtag #antoniocanova su Instagram è stato segnalato e classificato come inadatto, e così alcuni post sono stati nascosti. Inoltre Facebook, secondo Laura Casarsa responsabile della comunicazione della Gypsotheca, da un anno impedisce di creare eventi con immagini rappresentative delle mostre sul Canova come quella delle Tre Grazie, una delle sue opere più famose. Nel 2017 anche Marco Goldin, fondatore di Linea d’Ombra e curatore della mostra su Rodin a Treviso, lamentò una censura da parte di Facebook per un bacio.

(Ph. Imagoeconomica)