Migranti, accordo con Ue: «Lamorgese già riuscita dove Salvini ha fallito»

Il sottosegretario dell’Interno Variati esalta l’azione della neo ministro. Salvini “invoca” la “Carola Tax”

Italia, Malta, Francia e Germania, con la presidenza finlandese di turno dell’Ue e la commissione Ue, hanno trovato un accordo sulla redistribuzione dei richiedenti asilo che approdano in Europa. Innanzitutto, ha spiegato il ministro dell’Interno italiano Luciana Lamorgese, viene stabilita la «rotazione volontaria» dei porti di sbarco, non solo quando quelli di Italia e Malta sono saturi. L’accordo prevede inoltre la «redistribuzione dei migranti su base obbligatoria» con un sistema di quote che verrà stabilito quanti dei 28 Paesi dell’Ue parteciperanno all’intesa. «Da oggi – ha detto Lamorgese – Italia e Malta non sono più sole, c’è la consapevolezza che i due paesi rappresentano la porta d’Europa».

Arriva il plauso del sottosegretario dell’Interno Achille Variati. «Il primo risultato portato a casa dal Ministro dell’Interno Lamorgese è estremamente significativo: una bozza di accordo politico, che contiamo venga formalmente approvata di qui a poche settimane nel prossimo vertice comunitario, che porta a rendere automatica la ridistribuzione dei migranti. Di fatto, passa il principio per cui chi sbarca in Italia sta sbarcando in Europa, e quindi devono essere in quota tutti i Paesi europei a farsi carico della gestione dei migranti, fin dalla loro identificazione. Non è un cambiamento da poco, anzi. Da un lato ci consentirà di tornare ad affrontare una sfida difficile con più equilibrio e senza fanatismi o derive xenofobe, tenendo assieme le giuste esigenze di ordine pubblico e tranquillità sociale con il dovere umano e politico di soccorrere i disperati: e potendo attuare con più credibilità politiche atte a scoraggiare o risolvere a monte le partenze. Dall’altro lato, evidenza la differenza tra due modelli. Ora, finalmente, un Ministro del fare che anziché strombazzare le proprie sparate è capace di costruire un dialogo fruttuoso con l’Europa, chiedendo e ottenendo. Fino a ieri Salvini, che in un anno e mezzo di proclami non ha portata a casa niente: o perché non ne era capace, o perché più che a risolvere i problemi era interessato ad alimentare la tensione sociale penalizzando l’Italia per il proprio consenso politico. La musica, per fortuna, qui al Viminale è cambiata».

La “Carola Tax”

“Quelli del Pd sono ossessionati dall’idea di regalare soldi alle Ong. Attendiamo che i geni al governo si
inventino una ‘Carola tax’, non mi stupirei più di nulla”. Così Matteo Salvini su Facebook, dopo aver ribadito che più sbarchi ci sono, più aumenteranno le vittime della tratta.