Carcere Due Palazzi: medico smaschera finto malore, sinto lo aggredice

Il sindacato Sappe: «Basta, non ne possiamo più. Adottare urgentemente provvedimenti per bloccare queste violenze tra le sbarre»

Momenti di tensione e paura al carcere di Padova. A denunciare e ricostruire l’accaduto il sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe: «E’ successo che ieri sera un detenuto italiano di etnia sinti, vistosi scoperto dal medico che simulava un malore (a terra svenuto in cella), ha aggredito il medico. L’aggressione non è andata per fortuna a buon fine per il tempestivo intervento del personale di polizia penitenziaria che, vista la reazione violente del detenuto ai danni del medico, si è fisicamente posto a difesa del sanitario. Questa è l’ennesima violenza tentata contro operatori del carcere che, come gli appartenenti alla polizia penitenziaria, sono sempre più spesso vittime della follia criminale di delinquenti che continuano ad alterare l’ordine e la sicurezza in carcere anche in virtù di una debole e sterile risposta in termini disciplinari e penali. Basta! Non ne possiamo più. Si adottino subito urgenti provvedimenti per bloccare tutte queste incontrollate violenze tra le sbarre».

A stretto giro arriva anche la solidarietà del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. «Fanno un lavoro difficile e, a volte, pericoloso, per il quale vanno ringraziati ogni giorno da tutta la gente per bene. L’incolumità e la serenità di questi bravi lavoratori vanno tutelati in ogni modo dallo Stato, per il quale questo obbiettivo deve essere tra quelli assolutamente prioritari».

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