Padova saluta il colonnello protagonista dell’operazione antimafia “Camaleonte”

Oreste Liporace, dopo due anni, lascia il Comando Provinciale Carabinieri: a bilancio quasi 12mila delitti risolti tra cui la maxi operazione contro la ‘ndrangheta

Dopo due intensi anni a capo del Comando Provinciale Carabinieri di Padova, il colonnello Oreste Liporace si appresta ad assumere il prestigioso incarico di Comandante del 2° Reggimento Allievi Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Velletri.

L’attività

Liporace era arrivato a Padova il 21 settembre 2017 assumendo la guida del Comando Provinciale dei Carabinieri e, da allora, ha diretto i circa 1.000 militari di tutta la provincia ottenendo numerosi e importanti risultati, sia per quanto riguarda la prevenzione sia la repressione dei reati. Particolare attenzione è stata posta alle richieste della cittadinanza, pianificando opportune attività informative e di sostegno, soprattutto delle fasce deboli, con particolare riguardo alla tutela delle persone anziane. Durante l’ultimo biennio, sono stati scoperti gli autori di 11560 delitti, di cui 10262 sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e 1.300 sono stati arrestati.
La costante attività di controllo del territorio ha, inoltre, consentito un progressivo e costante calo dei reati contro il patrimonio, grazie al diuturno impegno degli uomini delle 5 Compagnie Carabinieri e delle 50 Stazioni della Provincia che, nella quasi totalità dei casi, costituiscono l’unico presidio di legalità nei Comuni sui quali hanno competenza. Sono stati, inoltre, raggiunti importanti risultati investigativi, oltre che nel settore della criminalità comune, anche in quello della criminalità organizzata.

L’operazione “Camaleonte”

Con l’operazione “Camaleonte”, conclusa il 12 marzo, che costituisce la più grande operazione di contrasto alla criminalità organizzata condotta nel Veneto sotto la direzione della Procura Distrettuale Antimafia di Venezia, è stato assestato un duro colpo all’attività di infiltrazione posta in essere in questa provincia da parte di una cosca della ‘ndrangheta calabrese, responsabile di gravissimi reati. Nella circostanza sono state eseguite 33 misure cautelari e sono stati sequestrati beni e denaro per un ammontare di 8 milioni di Euro.

Eccellenti risultati sono stati ottenuti anche nel campo della collaborazione con le associazioni di categoria, per migliorare il servizio a tutela delle attività commerciali e per la prevenzione, in particolare, dei reati ai danni delle stesse. Il 22 febbraio 2019, il Comandante Provinciale dei Carabinieri e il Presidente dell’associazione “Confesercenti del Veneto Centrale” hanno presentato un opuscolo informativo che raccoglie consigli e alcune buone prassi utili ad accrescere il livello di sicurezza delle attività commerciali, costituendo uno strumento di comunicazione semplice, ma nel contempo efficace, che ha ricevuto l’approvazione del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e che rappresenta il punto di partenza per analoghe future forme di collaborazione.

Il saluto

A coronamento della sua esperienza “padovana”, questa mattina, il colonnello ha ricevuto, nella sede di Palazzo Moroni, il “Sigillo della Città” da parte del sindaco, benemerenza che attesta la stima e il riconoscimento da parte della città di Padova per l’attività svolta a favore della cittadinanza nella salvaguardia della sicurezza.
Liporace raggiungerà ora la città di Velletri, dove assumerà l’incarico di Comandante del 2° Reggimento Allievi Marescialli e Brigadieri Carabinieri, con il delicato compito di curare la formazione delle centinaia di uomini e donne che costituiscono le future generazioni e che ogni anno raggiungono i reparti dislocati su tutto il territorio nazionale nell’impegnativo compito quotidiano di garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Nel ringraziare la scala gerarchica, il Comandante Interregionale “Vittorio Veneto”, Generale di Corpo d’Armata Enzo Bernardini e il Comandante della Legione Carabinieri “Veneto”, Generale di Brigata Fabrizio Parulli, è sicuramente necessario ribadire che ogni risultato raggiunto è il frutto di un lavoro corale con le Istituzioni, prima fra tutti la Magistratura delle Procure di Venezia, Padova e Rovigo, la Prefettura nella persona del Prefetto Renato Franceschelli, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Presidente della provincia Fabio Bui, Sindaco di Padova Sergio Giordani, il Vescovo di Padova, Mons. Claudio Cipolla e con i rappresentanti delle Forze Armate e di Polizia.

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