Malato di Sla da 50 anni scrive al Papa: «Morte unica scelta»

Il tormento di Gianfranco: «Quando il dolore fisico ti fa urlare ma non puoi perché non hai voce e il dolore resta facendoti impazzire»

«Quando il dolore fisico ti fa urlare ma non puoi perché non hai voce e il dolore resta facendoti impazzire. Caro Papa Francesco allora comprendi che c’è un’unica via d’uscita, andartene». Inizia così la lettera indirizzata al Pontefice di Gianfranco Bastianello, 63enne di Cavallino (Venezia), malato di Sla da quando ne aveva 14.

Come spiega a La Nuova di Venezia, si muove ormai da 10 anni in carrozzina ed ha deciso di scrivere al Papa per spiegare «le conseguenze della sofferenza perchè la conosco molto da vicino» e «eutanasia o suicidio assistito non sono soluzioni di comodo o sbrigative. Te lo assicuro». E conclude: «Il diritto di vita o di morte lo ha solo Dio?. Ma Dio oltre il sopportabile non lo può permettere. La vita è sacra? Ma che sacralità c’è in questa sofferenza sempre non voluta e cercata? Nulla di sbrigativo e di comodo, ma solo il momento di scegliere, l’unica scelta».

(ph: Facebook Gianfranco Bastianello)

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