L’idea di Giovanardi per limitare emissioni: «Vietare smartphone a minorenni»

Secondo l’ex ministro sono «cifre che fanno paura»

Vietare (o comunque limitare) l’uso dello smartphone ai minori di 18 anni per ridurre l’emissione di Co2. E’ questa la proposta dell’ex ministro Carlo Giovanardi che ha avviato formalmente una procedura di petizione al Parlamento Europeo chiedendo un intervento presso i singoli stati dell’Unione perchè adottino dei provvedimenti. Nella petizione Giovanardi riporta una ricerca dell’Università californiana MacMaster pubblicata a marzo nella rivista scientifica Journal of cleaner production che ha svelato il contributo globale in Co2 di dispositivi tecnologici come pc, monitor, portatili, tablets e smartphone e di infrastrutture come i datacenter e le reti di comunicazione. Il contributo dell’industria IT in termini di gas serra era pari all’1% nel 2007, e crescerà al 3,5 nel 2020 per raggiungere il 14,5% nel 2040, cifra, quest’ultima, pari a circa la metà delle emissioni dell’intero settore dei trasporti a livello mondiale.

«In termini assoluti le cifre fanno paura – si legge nella petizione -. Significa che nel giro di 10 anni le emissioni degli smartphone passeranno dai 17 milioni di tonnellate equivalenti di Co2 all’anno a 125 milioni stimati nel 2020 pari ad un incremento del 730%. I principali responsabili di questo incremento esponenziale delle emissioni sono le società telefoniche che incoraggiano gli utenti a cambiare smartphone ogni due anni attraverso un marketing molto aggressivo su nuovi piani e offerte. I modelli più recenti sono più inquinanti dei loro predecessori anche per l’aumento delle dimensioni dello schermo che implica un maggior utilizzo delle materie prime e consumi più alti. Il risultato – conclude l’ex ministro – è che la produzione di tonnellate equivalente di Co2 è cresciuta dalle 215 del 2007 alle 774 stimate per il 2020, per due terzi prodotte dalle Datafarm».

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)

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