Azienda fallita usata come discarica abusiva: trovati rifiuti pericolosi

E non è tutto: i rifiuti illeciti sono stati stoccati sopra un precedente cumulo già sequestrato dai carabinieri nel 2017

A Loria, in provincia di Treviso, i carabinieri del Noe di Venezia hanno scoperto una discarica abusiva con circa 250 metri cubi di rifiuti all’interno di un’azienda fallita 3 anni fa, successivamente fallita 3 anni fa e successivamente venduta all’asta e ora in fase di cambio di proprietà. Trovato anche un muletto, una gru, tutto posto sotto sequestro. Non è la prima volta che il Noe interviene qui: nel 2017 avevano già posto sotto sequestro una porzione di area con sovrastanti rifiuti. L’operazione di oggi nasce dalla segnalazione da parte del custode che ha riscontrato la presenza di altri rifiuti stoccati illecitamente ed ammassati sul precedente cumulo già sequestrato. Altri rifiuti, invece, erano stati stoccati all’interno di cassoni o sul piazzale.

Sono stati trovati sia rifiuti pericolosi come contenitori di solventi, lana di vetro, parti meccaniche di veicoli, fusti di olio vuoti e sia non pericolosi imballaggi di plastica, scarti lignei, sfridi da demolizione e svariate tipologie di metallo, I successivi accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di risalire agli attuali proprietari dell’immobile che hanno gestito, senza alcuna autorizzazione, i rifiuti anzidetti, unitamente a terze persone proprietarie delle macchine operatrici rinvenute nel sito. Tutti i soggetti, residenti in provincia di Treviso e di Verona, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per concorso nel reato di gestione illecita di rifiuti e violazione dei sigilli, nella considerazione dell’abusiva introduzione nell’area precedentemente sequestrata e immissione di ulteriori rifiuti, modificando lo stato dei luoghi.