“Dal furto alla rinascita”: Maffei e Carpioni tornano a Vicenza

E’ stata inaugurata nel Museo Diocesano di Vicenza, la mostra “Maffei e Carpioni delle Zitelle: dal furto alla rinascita”, che resterà aperta fino al 6 gennaio 2020. Si tratta di un evento particolarmente atteso, in quanto sono esposte per la prima volta le due tele trafugate nella notte tra il 6 e il 7 dicembre del 1984, 35 anni fa, dall’Oratorio delle Zitelle in Santa Caterina a Vicenza, che rappresentano “Il Martirio di Sant’Orsola” del vicentino Maffei, e  “L’Apparizione del Bambino a Sant’Antonio di Padova con Santa Cecilia” del veneziano Carpioni.

L’esposizione, organizzata da IPAB di Vicenza, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza e dal Museo Diocesano, con il patrocinio degli Amici dei Musei, è resa possibile grazie al sostegno di Fondazione Cariverona e Fondazione Roi, con l’intervento di alcuni partner privati: Tobaldini, Confartigianato Vicenza e Banca San Giorgio Quinto e Valle Agno. La mostra è visitabile con il biglietto d’ingresso del museo nei normali orari d’apertura.

Le due pale d’altare, ospitate nel salone espositivo e in alcune sale del Museo assieme ad altri dipinti dei due autori, sono state riportate all’antico splendore grazie ad una straordinaria opera di recupero dei funzionari restauratori della Soprintendenza, preceduta da una campagna di indagini diagnostiche. Si conclude così quello che i “giallisti” definirebbero un vero e proprio cold case, che gli investigatori del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale in Genova hanno risolto con la collaborazione dei colleghi della Sezione Elaborazione Dati del Comando Tutela Patrimonio Culturale di Roma, individuando i preziosi dipinti all’interno di un castello in provincia di Cuneo nel dicembre del 2013.

Nel dicembre del 2016, dopo una lunga e doverosa serie di accertamenti, le due opere sono state restituite al legittimo proprietario, l’IPAB di Vicenza, che nel maggio del 2017 le ha esposte, per poche ore, nella loro sede d’origine, l’Oratorio delle Zitelle. Esattamente un anno dopo, nel mese dicembre del 2017, le tele, gravemente danneggiate e tagliate dai loro supporti dai ladri, sono state trasportate a Verona per il lungo e delicato lavoro di restauro. Il catalogo della mostra sarà disponibile a partire dal prossimo mese di dicembre. (t.d.b.)

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