Gentilini va controcorrente: «Sì all’eutanasia»

L’ex sindaco sceriffo di Treviso Giancarlo Gentilini anche a 90 anni si conferma una persona schietta, controcorrente, che non le manda a dire ma che ragiona con la propria testa. E così, come riporta Toni Frigo su La Tribuna, sul tema dell’eutanasia assume una posizione che non ci si aspetterebbe da un uomo di destra. «Mi son fatto un’idea chiara girando per le case di riposo – ha detto- . Ho visto gente chiusa in un bozzolo di silenzio e sofferenza attendere, con negli occhi una pena infinita, il termine di troppe sofferenze. Accanto a loro, disperati, sperduti e muti, ho visto l’infinita pena dei parenti, vittime anch’essi del dramma vissuto da padri, madri, zio e nonni, in preda a malattie che mortificano e annullano la personalità».

«Io sto con queste persone e mi auguro che una buona legge provveda a far terminare questa sofferenza infinita. Eutanasia e dolce morte assistita non devono dividere un paese civile. E, a costo di far arrabbiare qualcuno, aggiungo che la Chiesa, che vanta le proprie ragioni, non deve intromettersi nella libertà dei cittadini. La Chiesa – conclude Gentilini – si occupi dei propri fedeli, ma non si intrometta nelle scelte di una nazione».