Il Padova in fuga ringrazia la cooperativa del gol

L’Hellas in rimonta a Cagliari, il Venezia non si ripete, Diaw trascina il Citta, il Chievo nemmeno stavolta vince in casa.

A fine agosto nessuno pronosticava il Padova fra le candidate alla promozione. E in effetti i motivi delle perplessità non mancavano, a cominciare dall’immediato ritorno in Serie C dopo soli dodici mesi in cui si era vista una girandola di allenatori alternarsi sulla panchina biancoscudata. Durante l’estate c’era poi stato il cambio di proprietà con l’avvento al controllo della società dell’ex socio di minoranza e il conseguente ridimensionamento della quota in mano a imprenditori locali. Molti ironizzavano poi proprio sul nuovo proprietario: formalmente un fondo di investimenti francese con partecipazioni non marginali anche in Italia e controllo di due club (Lens in Francia e Millionarios in Colombia), di fatto Joseph Marie Oughourlian, un imprenditore di origine libanese. Soprattutto a Vicenza, dove certi sedicenti finanzieri transalpini avevano lasciato tracce non proprio esemplari in occasione del fallimento del club biancorosso, i commenti sarcastici non erano mancati. Più di recente i dubbi sono nati dal calciomercato, laddove il Padova si è mosso non proprio tempestivamente anche se poi ha messo su un organico molto competitivo prendendo gente di categoria superiore. Infine anche la scelta di un allenatore come Salvatore Sullo, alla prima esperienza come head coach anche se fornito di solida esperienza come secondo di Giampiero Ventura (anche in Nazionale), è stata giudicata ad alto rischio.

Il campo ha cancellato perplessità e ironie. Dopo sette giornate il Padova è primo in classifica in Serie C con quattro lunghezze di vantaggio sulle seconde. I numeri sono pesanti: sei vittorie e un pareggio, 15 gol fatti e appena 3 subiti (miglior attacco e miglior difesa). E fra l’altro ha vinto tutte e quattro le trasferte giocate. Se vogliamo trovare a tutti i costi un difetto, possiamo dire che manca un bomber da doppia cifra. Ma funziona il sistema del gol diffuso: sono nove i giocatori che hanno finora segnato, non si sente la mancanza del goleador. Che comunque ci sarà anche se per ora è sceso in campo solo per 10’: Massimiliano Pesenti, ultimo acquisto in chiusura di calciomercato, centravanti da Serie B, 75 gol fatti in carriera.

Il turno nelle tre serie prof non è stato brillantissimo per le otto venete, anche se alla fine nessuna ha perso (salvo la Virtus Vecomp nel derby con il Vicenza). Tanti invece i pareggi: in Serie A l’Hellas fa 1-1 a Cagliari come, in B, finiscono Venezia-Pisa e Chievo-Pordenone. In C invece 1-1 per l’Arzichiampo in casa contro la Reggiana. Tre punti invece per Cittadella, Vicenza e, come detto, Padova. Evidentemente il triplo impegno settimanale ha lasciato tossine nelle gambe e nella testa alla faccia del turn over e delle rose allargate.

Il Verona ha confermato al Sardegna Arena le qualità che l’hanno tenuta finora a galla nel campionato maggiore, in primis il carattere che gli ha trasmesso il tecnico Ivan Juric. Meriterebbe qualcosa in più dei 6 punti che ha in classifica (e che la collocano al quartultimo posto anche se in compagnia di altre cinque squadre), perché le due maledette e ingiuste sconfitte con Milan e Juventus significano almeno tre posizioni in meno. L’1-1 di Cagliari è frutto della tenacia dei gialloblu che, dopo l’1-0, resistono alla lanciatissima squadra allenata da Maran fino ad arrivare al pareggio di Faraoni a metà ripresa. Non per niente il migliore dell’Hellas è il portiere Silvestri. Arriverà la seconda vittoria nel prossimo match con la maglia nera Sampdoria?

Il Venezia, fra i Cadetti, nemmeno stavolta centra la prima vittoria in casa e, contro il Pisa, si accontenta di un pareggio (1-1) che, quanto meno, vale il primo punto in casa dopo le prime due sconfitte consecutive. Non è stata la miglior partita della squadra allenata da Alessio Dionisi, forse affaticata dopo la grande vittoria infrasettimanale a Chiavari. Non va l’attacco stavolta, appena 5 tiri in porta (10 in tutto, comunque) ed è sintomatico che il gol dell’1-1 sia in realtà uno splendido autogol di Pinato, conseguente per altro a una traversa di Modolo su corner.

Ancora lui: Davide Diaw firma il quarto centro in campionato e regala il primo successo in trasferta al Cittadella a cui poco può opporre una Juve Stabia che non per caso è ultima avendo perso 4 su 5 partite e segnato due gol in tutto. I granata di Venturato, passo passo, rimontano la graduatoria e ora sono al 9° posto. L’impressione è che, dopo un inizio inspiegabilmente nero, stiano ritrovando gioco e rendimento. E poi, quando hai un attaccante in un momento di grazia come il friulano, diventa tutto più facile.

Anche il Chievo resta a caccia dei primi 3 punti al Bentegodi. Il derby con il Pordenone si chiude con il terzo pareggio consecutivo in casa e il quarto dall’inizio del campionato. E dire che i friulani ce la mettono tutta per dare una mano: fra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo si fanno buttar fuori per somma di ammonizioni due giocatori, ma il doppio vantaggio numerico ai veronesi non basta per vincere.

Vittoria invece (ma senza molta gloria) per il Vicenza in casa della Virtus di Borgo Venezia, periferia est di Verona. I biancorossi, che già nel secondo tempo del match con la Vis Pesaro sembravano in fase di involuzione, anche in trasferta non convincono. Eppure hanno di fronte una squadra la cui rosa vale metà di quella di Rosso (fonte: TransferMarkt) e gioca un’ora in dieci. Di Carlo cambia per l’ennesima volta la coppia di attaccanti ma nemmeno Saraniti-Guerra funzionano. Sull’altro fronte Odogwu fa impazzire i vicentini, non segna ma tre gialli li provoca lui.

L’Arzichiampo rallenta la corsa della Reggiana (0-0). Bene il risultato ma è preoccupante che i giallocelesti di Colombo non segnino da ben tre partite. E domenica prossima è in programma il derby in trasferta con il Padova.

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(PH Fermana Calcio)