«Reddito di cittadinanza all’ex terrorista, le diamo pure la paghetta?»

Saraceni è stata condannata a 21 anni e 6 mesi per l’omicidio di D’Antona, è ai domiciliari e percepisce 623 euro al mese. Il senatore leghista Ostellari: «Indegno. Ha ucciso spinta dall’odio verso lo Stato e le sue istituzioni»

L’ex terrorista Federica Saraceni dallo scorso agosto riceve il reddito di cittadinanza. Lo rivela La Verità. Condannata a 21 anni e sei mesi per l’omicidio del giuslavorista Massimo D’Antona, l’ex Br è ai domiciliari dal 2005 e, nonostante tra i requisiti per ottenerlo ci sia quello di non essere sottoposti a misura cautelare personale, percepisce un assegno da 623 euro.

Il senatore della Lega Andrea Ostellari, presidente della commissione Giustizia a Palazzo Madama, ha commentato: «Gli italiani si preparano a subire una stangata senza precedenti, mentre delinquenti come Federica Saraceni, condannata per l’omicidio D’Antona, percepiscono il reddito di cittadinanza. Bene hanno fatto i nostri capigruppo, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, ad annunciare che la Lega non parteciperà ai lavori d’aula finché il Governo delle poltrone non farà chiarezza. E’ indegno di un Paese civile che i soldi di tutti vengano usati per dare una paghetta a chi ha ucciso, spinto dall’odio verso lo Stato e le sue istituzioni. Il Governo intervenga immediatamente, non tanto per fare felice la Lega, ma per rispetto dei familiari del prof. D’Antona e di tutti gli italiani perbene che lavorano, pagano le tasse e amano il loro Paese».

(ph: screenshot servizio Tg5)