FN:«Col Bocciodromo calate le braghe: FdI stacchi spina a Rucco »

Dura presa di posizione del partito di estrema destra, che a breve avrà una sede anche in città, sulla vittoria del bando per lo stabile di via Rossi

“Dopo le fallimentari politiche in termini di sicurezza e legalità, la giunta Rucco ci regala un’altra perla di illegalità, premiando con un bando farsa il Bocciodromo e i suoi vecchi gestori. Inutile in questa fase star qui ad elencare tutti i reati commessi dai gestori del Bocciodromo, inutile star qui ad elencare gli innumerevoli episodi di vera e propria criminalità che in passato hanno visto coinvolti esponenti del centro sociale cittadino”.

Sono le dichiarazioni di Daniele Beschin, coordinatore provinciale di Forza Nuova e consigliere comunale ad Arzignano, subito dopo l’annuncio della vittoria del bando per la gestione dello stabile di via Rossi da parte delle associazioni che già lo avevano in gestione.

Il problema oggettivo è Rucco e la sua amministrazione, imbottita di persone dalle facili promesse elettorali, prontamente e costantemente smentite dai fatti. I dubbi che avevamo più volte espresso con il bando, si sono concretizzati ed ora assisteremo ad un rimpallarsi imbarazzante di responsabilità all’interno del centro destra vicentino – prosegue Beschin – Il primo vero responsabile di questa situazione carnevalesca è proprio Rucco, il condottiero burattino del centro destra, in odore di Lega Nord, che per anni è andato avanti a denunciare pubblicamente le azioni illegali della banda di sinistroidi e adesso cala le braghe come è sua abitudine fare”.

In questo contesto, Forza Nuova annuncia nelle prossime settimane, iniziative di sensibilizzazione sul “degrado in cui Rucco ha trascinato la nostra città, grazie al suo comportamento irresponsabile”.

Il mese prossimo il partito di estrema destra aprirà una sede in città e lancia un appello al consigliere di Fratelli d’Italia, Nicolò Naclerio affinchè “abbia il coraggio di staccare la spina a questa triste espierienza di un uomo giunto al capolinea”.

 

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