Autonomia, Boccia: «Entro fine anno la mia proposta»

Il ministro ha spiegato che non si partirà dalla “spesa storica” ma dai “livelli essenziali delle prestazioni”

“Ho già incontrato 5 Regioni e nel prossimo mese completo il giro. Entro fine anno avremo la nostra proposta nazionale”.

Lo dice ad ‘Avvenire’ il ministro agli Affari Regionali, Francesco Boccia, aggiungendo: “E stavolta non partiremo
dalla spesa storica ma dai Lep, dai Livelli essenziali delle prestazioni che aspettano una definizione da 18 anni. Prima definiamo i Lep, poi dai Lep facciamo discendere l’ Autonomia”.

“In questo modo -spiega Boccia- lo Stato potrà intervenire con fondi pluriennali per tutte le aree in cui c’ è ritardo di sviluppo. Sarà un progetto per combattere le disuguaglianze non per ampliarle. E per il Sud l’uso delle risorse europee sarà aggiuntivo e non sostitutivo di quelle statale”.

Poi le dichiarazioni in commissione parlamentare: “Ho trovato un ministero efficiente, con un dipartimento che funziona, con un’attività in cui non ci sono critiche da fare per le attività ordinarie. Ma altro tema è l’autonomia differenziata, in cui i 15 mesi precedenti sono stati buttati via sul piano politico ma non su quello tecnico. La ministra Erika Stefani ha fatto quello che era possibile fare nelle condizioni che aveva. E’ evidente che se le Regioni fanno richieste unilaterali che ritengono essere l’intesa, e non cambiano nella trattativa, e’ difficile andare avanti”.

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