Chiedevano soldi per bimbi poveri e disabili ma era una truffa

Due rom poco più che 20enne chiedevano donazioni davanti ad un supermercato. Per loro divieto di ritorno nei comuni di Sedico e Belluno

Ieri mattina sono giunte alla Sala Operativa della Questura di Belluno diverse segnalazioni riguardanti due donne che chiedevano denaro ai clienti dei supermercati della zona per una presunta raccolta fondi, mostrando addirittura un foglio che recitava “Certificato Regionale per persone non udenti e fisicamente disabili e desideriamo aprire un centro internazionale per bambini poveri grazie”. Le segnalazioni giungevano dal Lidl di via Francesco del Vesco e dall’Eurospin di Belluno.

La pattuglia delle Volanti, giunta tempestivamente sul posto, ha perlustrato la zona e, grazie agli strumenti investigativi in uso alla Sala Operativa, è riuscita a localizzare l’auto a bordo della quale viaggiavano le due donne intercettandole nel parcheggio del Super W. A questo punto i poliziotti hanno identificato le due ragazze, molto giovani, del’98, di nazionalità rumena e domiciliate in campo nomadi di Mestre, peraltro, nella circostanza stavano discutendo animatamente con un uomo nei pressi dell’entrata del supermercato.

Durante il controllo una delle due giovani ha anche strappato i fogli che stava utilizzando per la “raccolta fondi”; tutto il materiale è stato recuperato dagli agenti. Le due donne sono state accompagnate in Questura dove è stato notificato loro l’avvio del procedimento amministrativo per il Divieto di Ritorno nei Comuni di Sedico e Belluno.
L’attività di prevenzione è sempre costante nel territorio della provincia.

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