Blocco Studentesco azzerato su Facebook e Instagram: «La democrazia è morta»

Meno di un mese fa era toccato a CasaPound e Forza Nuova. «Hanno voluto mettere a tacere ogni forma di opposizione politica e libertà di pensiero»

Recentemente la maggior parte dei profili social, sia pubblici che privati, che gravitano attorno a CasaPound e Forza Nuova, sono stati chiusi. Oggi invece si ha la notizia che sono state azzerate anche la totalità delle pagine social del Blocco Studentesco. Una chiusura definita più volte «ingiustificata» da parte di chi l’ha subita ma che allo stesso tempo ha trovato il plauso di molti.

«Non ci è stata data alcuna informazione – spiega in una nota Blocco Studentesco -. Parliamo di più di 100 pagine con centinaia di migliaia di follower. Una vera e propria offensiva “totale” ad un movimento che da anni rappresenta liberamente gli studenti italiani e che nell’ultimo anno si è confermato come primo movimento per numero di voti all’interno degli istituti della penisola».

«Un attacco – continua il comunicato – che è arrivato in un momento ben preciso della storia del nostro paese: a pochi giorni dall’insediamento di un nuovo governo orientato politicamente a sinistra che ha tra i suoi principali sostenitori l’elite globalista e progressista dell’Unione Europea per arrivare fino al colosso Statunitense. Un attacco in odore di vero e proprio colpo di stato, orchestrato per mettere a tacere ogni forma di opposizione politica e libertà di pensiero. Un azione di censura che naturalmente ha trovato il plauso del segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, a cui non è mancato quello dello stuolo di antifascismo militante che già si è riscoperto custode di uno status quo che nell’ultimo anno aveva miseramente perso».

«La democrazia in Italia – conclude la nota del movimento – (se mai è esistita) è morta ufficialmente sotto i colpi di una multinazionale straniera. Il Blocco Studentesco vuole rispondere con un messaggio chiaro: la nostra libertà non sarà decisa da qualche nano nascosto dietro ad un computer e nemmeno da un governo fantoccio di interessi stranieri e nemico della Nazione. La libertà, quella vera, si conquista per strada. È lì che ci troveranno e vi promettiamo che dovranno sputare il sangue per metterci a tacere».