Poliziotti uccisi, Chef Rubio shock: «Salvini corresponsabile»

Botta e risposta tra il cuoco tv e l’ex primo ministro, accusato di «aver mandato a morire» Matteo Demenego e Pierluigi Rotta

“Per servire il Paese (i cittadini, no i coglioni che vi mandano a morire), bisogna essere dei virtuosi, viverla come missione e non come lavoro, essere impeccabili, colti, preparati fisicamente e mentalmente così da gestire qualsiasi imprevisto. I colpevoli sono sopra non sotto”. All’indomani della
tragedia in questura a Trieste, nuovo post ‘choc’ di chef Rubio, che già ieri, venerdì aveva parlato di “giovani impreparati” mandati “a morire” e oggi ribadisce il concetto di ‘omicidio di Stato‘.

“Ditemi se è normale che due fermati senza manette possano fare sto macello? E se no conflitto a fuoco fosse morto un civile? Vostro figlio? Un vostro caro? Voi? Quando scrivo tragedia è ovvio che dispiace, piccoli analfabeti funzionali”, scrive oggi, sabato, Rubio. A loro, forse, agli “analfabeti funzionali”, lo chef, al secolo Gabriele Rubini, si rivolge quando, appena un’ora più tardi, scrive: “I social nascono per creare dibattiti, confronti costruttivi e auspicare migliorie da apportare al mondo reale. In mano vostra sono diventati dei campi di battaglia dove si insulta gratuitamente la persona che porta spunti di riflessione. Sapete che c’è: ve meritate st’Italia”.

E ancora, sempre su Twitter, commenta un post dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini in cui scriveva che “l’infame assassino dei due poliziotti è uno straniero con ‘disagio psichico'”: “Invece di
dire ‘sono una merda – scrive lo chef – compaio a fare il pianto greco solo quando muoiono ma quando sono in vita li faccio lavorare nella totale insicurezza a rischio della loro vita e di quella dei
cittadini, scrive ste trovate. Matteo Salvinimi – il nickname dell’ex ministro su twitter – è co-responsabile di queste morti”.

Il leader della Lega non attende e risponde che “a volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio. Non sei uno ‘chef’ – scrive Salvini – sei uno stupido”.

“E puntuale l’ominicchio messo di fronte alle sue responsabilità – gli fa eco Rubini -al suo essere una nullità in campo politico e sui social (almeno io le mie cose me le scrivo da solo) e al suo fare tutto
tranne che ciò per cui è pagato (anche da me), fa il bulletto senza però scalfirmi”.

Ed è di mezz’ora fa l’affondo dello chef: “Matteo Salvini, invece di postare foto in cui sei abbracciato a persone che servono il Paese (non solo il tuo) che lasci morire senza la benché minima tutela,
invece di sederti dalla D’Urso o anda’ a prende ‘e pizze da Lillì (Gruber, ndr), spegni i social e lavora!”