Virtus di nome e di fatto: vince e riordina lo spogliatoio

Il beau geste a Rimini della Virtus Verona che accede alla zona play off. Bene anche Hellas Chievo e Cittadella, Venezia in involuzione. In C Padova e Vicenza in testa ma senza i gol degli attaccanti

La copertina stavolta non è per una squadra, un gol o un giocatore. È per un gesto talmente alieno dal calcio di oggi, che vive di vuote banalità (tipo i tatuaggi, “il mister” o la tv) che sembra perfino incredibile che possa essere davvero stato fatto in un contesto professionistico. E non è un caso se l’autore di questo gesto sia una società assolutamente atipica qual’è la Virtus Vecomp, che abbina ai valori sportivi quelli della solidarietà e dell’accoglienza. Cos’ha fatto la squadra veronese? Alla fine della partita giocata e vinta a Rimini ha pulito e riordinato il proprio spogliatoio. Un piccolo gesto di civiltà e di rispetto, un grande segno di diversità e di concretezza in un mondo che vive in un perimetro di 60 metri per 100. Il Rimini ha ringraziato con un comunicato, la Virtus ha risposto ringraziando per l’ospitalità. Chapeau a entrambe.

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Comunque la squadra presieduta e allenata da Gigi Fresco merita l’apertura anche sotto il profilo sportivo perché, con i 3 punti ottenuti con la seconda vittoria esterna consecutiva, è approdata niente meno che in zona play off. La Virtus, giusto ricordarlo, è stata ripescata in Serie C ed era, nella considerazione generale, destinata a ripetere il campionato precedente nei bassifondi. Il gol-vittoria lo ha firmato ancora una volta Raphael Odogwu, attaccante-simbolo della Virtus, scartato dall’Arzichiampo tre mesi fa e oggi quarto in classifica marcatori.

Restiamo in riva all’Adige, ma in Serie A. L’Hellas dà il colpo di grazia alla maglia nera Sampdoria e ottiene la seconda vittoria stagionale, che la fa ascendere al 10° posto in coabitazione con Bologna, Parma e Milan. Sblocca il risultato in apertura il difensore centrale Marash Kumbulla che, a dispetto di nome e cognome, non è africano ma italo-albanese. È un veronese-doc anzi, visto che è nato nel 2000 a Peschiera e si è formato nel Settore Giovanile gialloblu, da cui è trasferito in prima squadra l’anno scorso. È nazionale albanese anche se non ha ancora esordito. Un ragazzo da tener d’occhio, insomma. Juric infatti lo sta facendo giocare con continuità.

A completare la giornata-si delle veronesi c’è il successo del Chievo a Livorno (siamo scesi in Serie B). Una vittoria in rimonta, da 3-1 a 4-3, la seconda fuori casa. L’uomo della partita è il capitano dei gialloblu Gaetano Meggiorini, che, fra il 54’ e il 58’ segna una doppietta che riporta sul 3-3 il risultato. Ci pensa poi (89’) il mediano-goleador Jacopo Segre, al terzo centro stagionale, a dare i 3 punti alla squadra allenata da Marcolini, che allunga a 6 turni la serie positiva.

Alla grande anche il Cittadella. Sul campo della Cremonese, dove sette giorni prima ha perso l’Ascoli, i granata vincono la terza partita consecutiva e fanno il bis fuori casa dopo l’1-0 alla Juve Stabia del sabato precedente. Ora il Citta è 6°, a due soli punti dal secondo posto e sta tornando ai livelli dello scorso campionato. Sui due gol dei padovani ci mette lo zampino il solito Diaw: suo l’assist per Luppi nel primo, sua la firma sul secondo. In un’intervista trasmessa da Dazn l’attaccante è stato piacevolmente sincero: “è vero che ho lavorato da magazziniere, ma solo per due mesi, davo una mano a un amico”. Giusto per ridimensionare un dettaglio biografico un po’ enfatizzato dai media. È così che si dimostra di essere uomini e non divi. Bravo.

Fatica assai il Venezia a tornare imbattuto da Cosenza, contro una squadra relegata al 3ultimo posto, ancora a secco di vittorie e che ha segnato la bellezza di 3 gol in 6 match. Rischiano più volte di andare a fondo i veneziani, sono salvati dal pareggio segnato al 78’ su rigore dall’attaccante Adriano Montalto. È in una fase di involuzione la squadra allenata da Alessio Dionisi: vero che non perde da 4 turni, ma anche che 3 degli ultimi match sono stati pareggi per 1-1 e non segna su azione da 210’.

In Serie C (Girone B) il turno mette in luce i gol di tre giocatori, nessuno dei quali però gioca nelle portacolori venete. Il centravanti Iacopo Cernigoi segna tutti e quattro i gol con cui la Sambenedettese stende il Piacenza. Il ragazzo friulano ha giocato tre anni fa a Vicenza, dove non ha lasciato un ricordo esaltante, ma oggi è 2° fra i marcatori dietro all’attaccante del Piacenza Daniele Paponi, che proprio a S. Benedetto segna una doppietta che però non basta a evitare la sconfitta ai lombardi. Il terzo uomo-gol è il centrocampista del Sudirol Tommaso Morosini: a sua firma due dei quattro centri con cui è sconfitto il Modena. Ha già segnato 6 gol Morosini, cose da attaccante non da mediano. Due squadre a cui invece mancano i goleador sono Padova e Vicenza, le regine del campionato, quasi gemelle nel rendimento e ancora imbattute dopo 8 giornate. Tutte e due però hanno identico punto di forza nelle difese, centrocampi di spessore ma davanti punte un po’ stitiche. Si rimedia con la cooperativa del gol ma, alla lunga, il marcatore da doppia cifra serve per vincere il campionato. Il Padova batte all’Euganeo (2-0) il coraggioso Arzichiampo, che riesce a sbagliare un rigore allungando la astinenza di marcature a ben 440’. Non segnano gli attaccanti biancoscudati? Alla cooperativa di Sasà Sullo si aggiungono il difensore centrale Anton Kresic e il mediano Davide Buglio e i 3 punti ci sono.

Dei 13 gol segnati dal Vicenza, solo 6 portano la firma di attaccanti e altri 3 sono rigori messi a segno da Giacomelli. È suo anche il tiro dagli 11 metri che sigilla la vittoria sul Cesena (2-1) e fa pendant con l’1-1 del mediano Van De Putte. Un po’ di merito in questa vittoria ce l’ha la spinta dei 9.000 tifosi del Menti. Forse in trasferta non sarebbe finita così.