Autunno romantico nel Delta del Po

Alla scoperta di un territorio di grande interesse naturalistico, ambientale, storico e geologico

Da una semplice passeggiata in bicicletta sugli argini dei rami del Po a un’escursione in barca o in canoa, dal birdwatching, da non perdere Via delle Valli dove d’estate si possono avvistare i fenicotteri rosa, alla scoperta dei resti archeologici dell’età del bronzo e della civiltà etrusca. Il Delta del Po è un’area di grande interesse naturalistico, storico e geologico tutta da scoprire. In Veneto si estende dal corso del Po di Goro fino al fiume Adige e comprende il territorio di nove comuni, tutti in provincia di Rovigo, per una popolazione di circa 73mila abitanti entro i confini: oltre 780 chilometri quadrati, di cui circa 120 tutelati come parco regionale. E’ un territorio complesso, un vero labirinto d’acqua: dove “la terra non comincia e il mare non finisce”, si dice, per far comprendere che i confini del Delta sono evanescenti. Luoghi che trasmettono magia e meraviglia. Si possono ammirare l’idrovora di Cà Vendramin, sede del Museo regionale della bonifica; il Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri e la Golena di Cà Pisani, le dune fossili e l’area della Riserva Naturale Bocche di Po. Nell’entroterra, invece, s’incontrano borghi antichi e affascinanti, come il centro storico della città di Adria, sede del Museo Archeologico Nazionale che accoglie reperti etruschi e celtici, greci e romani; Loreo, già caposaldo della Serenissima, e San Basilio, antica località di sosta lungo la via Popilia, ora centro turistico culturale.

Il patrimonio ornitologico

Per il turista le possibilità sono molteplici. Offre attività sportive, escursioni, in bici, in barca, in canoa o a piedi per conoscere tutte le aree protette con esperte guide turistiche e naturalistiche che conducono alla scoperta della sua storia. Sette i rami del fiume, aprendosi a ventaglio, formano il “Delta attivo”, ricco di ambienti diversi e di una propria flora e fauna: sono oltre 370 le specie di uccelli acquatici, stanziali, migratori e di passo che possono essere osservati in ogni angolo del territorio. Un patrimonio ornitologico straordinario. I censimenti sono affidati dalla Provincia di Rovigo e da Veneto Agricoltura all’Associazione Faunisti Veneti. Valli, lagune e rami del Po vengono scrutati quasi palmo a palmo con cannocchiali e binocoli. Sono in attività contemporanea circa 30 operatori in diversi siti. I censimenti riguardano anatre e cormorani, aironi e limicoli, gabbiani e rapaci. In pratica tutto il variopinto e starnazzante mondo alato delle zone umide. La quantità di specie e di individui contati nel Delta veneto è impressionante. In inverno sono presenti fino ad oltre 130mila volatili. Non mancano peraltro specie particolarmente rare, si pensi al fenicottero rosa, alla spatola, all’avocetta. Questa enorme quantità di uccelli è attirata qui dalla complessità e dalla bellezza del Delta.

(Ph Parco Delta Po Instagram)