Test di Medicina, accolto ricorso di 250 studenti: saranno ammessi

Zaia: «Ennesimo pasticcio all’italiana. L’estrema necessità di medici in corsia non viene risolta con il numero chiuso. I veri medici si selezionano sul campo»

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di 250 studenti, ammessi alla facoltà di Medicina e chirurgia, dopo essere stati esclusi nel test dello scorso anno accademico (2018-2019). Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha commentato la notizia definendola «l’ennesimo pasticcio all’italiana. Quello che aveva la pretesa di essere un grande progetto di selezione si traduce in una contestazione legale e una marea di scartoffie. Siamo di fronte alla solita complicazione degli affari semplici di cui, intanto, ne fanno le spese gli organici dei nostri ospedali in attesa di professionisti che non riusciamo a reclutare».

«Questa vicenda è la dimostrazione di quello che insisto col sostenere ormai da tempo – prosegue il governatore -. Non ha alcun senso selezionare ragazzi con i test d’ammissione. Una prova mirata alla conoscenza di nozioni generali non può individuare un valido sanitario alla conclusione delle superiori; è giusto lasciare l’opportunità di frequentare il corso di studi a tutti i giovani che aspirano a questa professione. I veri medici, infatti, si selezionano sul campo. La necessità di medici nelle nostre corsie è una priorità che certamente non è risolta dal numero chiuso».

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